“Ad un anno esatto dalla sua costituzione si è tenuta ieri l’Assemblea Comunale di Europa Verde Ravenna che ha visto il rinnovo delle cariche del partito. Durante una partecipata riunione sono intervenuti sia i candicati all’esecutivo che alcune realtà del territorio che ringraziamo.
Durante l’assemblea i partecipanti si sono interrogati sul ruolo dei partiti e sul fatto che Europa Verde stia mutando profondamente anche a livello nazionale.
La disaffezione dall’impegno civico è uno dei problemi più importanti in un Paese che è l’avanguardia europea dell’analfabetismo funzionale.
Un Paese dove i principali partiti non vogliono più coinvolgere i cittadini, si limitano a serrare le fila dei fedelissimi in una continua corsa alla polarizzazione estrema.
Ecco la nostra scelta è stata quella di ascoltare prima di tutto gli altri.
Abbiamo fatto un vero percorso di confronto con tutti coloro che hanno voluto, anche con persone politicamente molto lontane per non dire agli antipodi dalle nostre posizioni.
Da lì è nata Europa Verde Ravenna, un’associazione politica che vuole fortemente basare il suo operato sulle competenze, sulle capacità e sull’ascolto operativo.
Questo lo rivendichiamo con forza.
Oggi siamo in coalizione e siamo in maggioranza e da qui dobbiamo partire.
Primo elemento: la coalizione con Sinistra Italiana.
Dopo le iniziali difficoltà dobbiamo dare atto a SI di una costante ricerca di collaborazione per la costruzione di un progetto comune. C’è ancora tanto lavoro da fare e le differenze di sensibilità spesso si fanno sentire, ma ciò che conta è il comune intento di costruire una valida proposta politica per il comune.
Una menzione doverosa agli amici di Ambiente e Territorio con i quali l’intesa è stata immediata e totale. Crediamo non serva aggiungere altro e oggi facciamo un ulteriore passo verso un percorso sempre più unitario e comune.
La coalizione che amministra Ravenna e con cui AVS deve confrontarsi ogni giorno è forse per noi lo scoglio più duro affrontare.
Il PD potrebbe governare da solo e questa consapevolezza diviene a tratti difficile da gestire.
Frenare gli slanci di autogestione è spesso una fatica enorme e gli sforzi per mantenere un dialogo costruttivo (sia pur supportati dal lavoro di Alessandro Barattoni che crede fermamente nella coalizione) non vedono ancora concretizzarsi una collaborazione strutturata e periodica che sarebbe auspicabile: ciò consentirebbe ad Europa Verde di porre come prioritario nell’agenda di governo della città i temi facenti parte del programma di coalizione, temi che la scienza ci dice essere imprescindibili per mantenere il benessere e la sicurezza della nostra comunità.
Per superare questo scoglio dobbiamo essere più presenti, più forti, più preparati, più coinvolgenti verso la cittadinanza. Solo così possiamo sperare di essere più autorevoli anche all’esterno. La forza delle competenze e la ricchezza che oggi abbiamo deve essere strumento di partenza per il lavoro futuro.
Il lavoro che il nuovo esecutivo dovrà fare sarà proprio in questa direzione, far capire alla cittadinanza che Europa Verde non è il partitino dell’alberello e del pannellino fotovoltaico (come spesso alcuni ci dipingono).
Siamo un partito a tutto tondo e vogliamo occuparci di tematiche a tutto tondo.
Ecco perché, con questo mandato, l’esecutivo sarà composto per deleghe. Ogni rappresentante dovrà curare un’area tematica e porsi come punto di riferimento, fuori e dentro il partito, per quell’area.
Alcune riflessioni sul lavoro fatto in questi mesi.
Abbiamo costruito una proposta importantissima di modifica del PUG, l’obiettivo prioritario è stato di fare del PUG un strumento che miri al consumo di suolo zero.
Le nostre proposte sono ora sul tavolo del PD. Sono proposte che tutti gli interlocutori con cui ci siamo confrontati (sia in maggioranza che in opposizione) hanno riconosciuto come intelligenti e coerenti con il programma di mandato sottoscritto oltre che sensate nella loro formulazione e quindi le riteniamo un elemento chiave per migliorare ulteriormente un PUG che consideriamo già buono.
In questi mesi ci siamo occupati di tanti altri temi: la salvaguardia delle aree naturali, la protezione della duna di Porto Corsini, la riclassificazione della zona C dell’Ortazzo e dell’Ortazzino, la definizione di una soluzione per il problema del CRAS di Ravenna, il tema delle case popolari (come venivano chiamate una volta), la transizione energetica del nostro tessuto industriale e del nostro porto, la protezione della popolazione dagli eventi alluvionali, la lotta ai fenomeni di bracconaggio, le capitozzature di alberi monumentali e la necessità di abbattimenti di alberi ancora troppo spesso non chiara, il tema del rigassificatore e della sua permanenza a Ravenna, i problemi del nostro mare, l’assalto ideologico alle aree verdi intorno ai fiumi, la crisi e le notizie negative che arrivano dalle imprese del nostro polo industriale per non dimenticare il problema delle scuole Ghiselli o l’importanza di impegnarsi sulla promozione della pace in maniera attiva e concreta. Temi che continueremo a seguire quotidianamente.”
Il nuovo esecutivo comunale di Europa Verde eletto ieri è così composto:
Portavoce:
Valentina Croci
Antonio Lazzari
Tesoriere:
Enrico Amici
Consiglieri:
Noemi Exana
Francesco Ravaglia
Marco Maiolini
Hiba Alif
Valerio Calistri























































