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“Seguiamo con apprensione la scelta del governo e della struttura commissariale collegata di procedere spediti sulla revisione del dimensionamento scolastico. In particolare, nella provincia di Ravenna e nello specifico a Cervia, si è deciso per l’accorpamento dell’Ic 2 e dell’Ic 3, col risultato che il nuovo istituto comprensivo conterrà 1600 studenti”. Ad affermarlo, in una nota stampa, è il Partito Democratico di Cervia, che critica quindi la scelta del commissario. 

“Una scelta che ha provocato molta agitazione nel mondo sindacale e del personale scolastico, che produrrà tagli al personale dirigenziale, all’organico ATA e delle segreterie, col rischio di peggioramento dei servizi scolastici, con conseguenze dirette per il nostro territorio.

Ci uniamo alla preoccupazione del mondo scolastico sull’impatto delle variazioni di organico e delle sedi, sulla continuità e stabilità dei percorsi educativi e formativi, sulle ricadute amministrative legate alla riduzione delle autonomie e sulle conseguenze nella qualità dei servizi di segreteria e di supporto alle famiglie, in relazione alle peculiarità del territorio, con riferimento alle specifiche esigenze logistiche e demografiche delle aree coinvolte”.

Secondo il Pd cervese: “In un momento storico in cui si registra, con preoccupazione, una crescente violenza nei linguaggi e nei comportamenti delle giovani generazioni, la scuola deve rappresentare un punto di riferimento per i ragazzi e le loro famiglie. Essa è da sempre riconosciuta come luogo di formazione, inclusione e socialità.

Tuttavia, i tagli imposti dal ministero rischiano di compromettere il grande lavoro che quotidianamente viene svolto dalla rete scolastica ed extrascolastica a sostegno delle fragilità di bambini e ragazzi, per il quale gli enti locali stanno investendo somme significative nei propri bilanci. Così come la nostra regione, da sempre attenta ai bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza. È di recente pubblicazione un provvedimento regionale che prevede importanti risorse per potenziare i servizi di orientamento scolastico e contrastare la povertà educativa”.

Per questo motivo il maggiore partito del centrosinistra si augura che: “Il dimensionamento imposto non vada a colpire le azioni significative che stanno per essere intraprese ed esprimiamo apprezzamento per il grande sforzo delle attuali autonomie, che sono impegnate nel contenere il più possibili eventuali disagi per gli studenti e per le famiglie. Chiediamo quindi la massima trasparenza sulle scelte che dovranno essere adottate e sulle azioni future, imposte dalle decisioni della struttura commissariale, che l’Ufficio Scolastico Regionale si vedrà costretto ad elaborare.

Il nostro obiettivo è quello di garantire servizi scolastici sempre più di alto livello e di investire su una scuola di qualità, per il futuro delle nuove generazioni, che tenga realmente conto di tutte le esigenze e unicità che ogni territorio porta con sé”.