“Davanti alle immagini di montagne di legna raccolta da Hera nei fiumi dopo l’ultimo episodio di piena dei nostri corsi d’acqua in tanti ci hanno sottolineato la possibilità di aiutare a smaltire questi piazzali dando la possibilità ai cittadini di prendere la legna e di usarla per riscaldarsi nelle proprie abitazioni. Ormai, in tempi di bollette con costi fuori controllo, riscaldarsi è diventato molto oneroso e tante famiglie sono tornate ad usare i vecchi camini domestici o hanno deciso di acquistare stufe a legna di vario genere. Organizzare, di concerto tra amministrazione pubblica ed Hera, un accesso in sicurezza all’area dei piazzali dove la legna è attualmente depositata per dare la possibilità ai cittadini interessati di ritirare il quantitativo di cui necessitano gratuitamente è una soluzione intelligente che andrebbe attivata” dichiara De Carli (Portavoce nazionale de Il Popolo della Famiglia).
“Logicamente occorre che Hera, con propria manovalanza, predisponga il taglio del legname al fine di renderlo fruibile per i cittadini senza rischi in termini di sicurezza e di uso e che sia installato un servizio di accoglienza per i cittadini che verranno a ritirarlo. Questo impegno da parte di Hera troverebbe però il corrispettivo di non dover ricercare altri piazzali dove scaricare la legna recuperata dai fiumi, in quanto gradualmente il piazzale occupato si libererebbe grazie al materiale ritirato giorno dopo giorno dalle famiglie. Una strategia semplice ed efficace che permetterebbe di evitare attese nelle operazioni strategiche di pulizia dei rivali dei fiumi che sono il principale deterrente per eventuali altre esondazioni dovute a fenomeni atmosferici avversi” dichiara De Carli.