Nel primo semestre del 2025 l’economia dell’Emilia-Romagna è cresciuta dello 0,5%, in linea con la media nazionale.
Lo rileva la Banca d’Italia, segnalando un quadro di crescita contenuta ma stabile, con andamenti molto diversi tra i settori.
Prosegue infatti la flessione dell’industria manifatturiera, penalizzata dal calo dell’export (-1,4%) e dalla debole domanda estera, mentre costruzioni e servizi restano in espansione, sostenuti dagli investimenti legati al Pnrr e dai flussi turistici in aumento.
Il mercato del lavoro continua a dare segnali positivi: l’occupazione è cresciuta dell’1,7%, sebbene l’industria segni un arretramento. Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,4%.
I consumi familiari, spinti dal recupero del potere d’acquisto e da un’inflazione moderata, registrano un aumento dell’1%.
Il credito al settore privato torna a crescere (+0,8%), trainato dai mutui abitativi in ripresa grazie al calo dei tassi. La situazione finanziaria delle imprese resta solida, con il 93% che prevede utili positivi. Lo scenario per i prossimi mesi rimane tuttavia incerto, con rischi legati alle tensioni geopolitiche e alla debolezza della manifattura.
fonte Ansa

























































