“Dal prossimo 1° gennaio cesserà di esistere a Ravenna, per mancanza di professionisti disponibili, il servizio di Guardia medica veterinaria, attivo da oltre trent’anni. Fino al 30 novembre 2021 aveva assicurato assistenza ogni notte dell’anno e nei giorni prefestivi ed estivi.

Il primo segno di crisi si presentò nel mese di dicembre 2021, quando dovette essere sospeso nelle notti feriali. Il provvedimento fu però protratto per l’intero anno 2022. Sul sito internet del Comune di Ravenna, è tuttora presentato così: Il Comune di Ravenna, grazie ad una convenzione con l’Associazione Guardia Medica Veterinaria, garantisce ai cittadini un servizio di pronto soccorso veterinario per gli animali da compagnia nei giorni e negli orari in cui gli ambulatori e gli studi veterinari rimangono chiusiIl servizio è attivo nei fine settimana a partire dalle 13 del sabato fino alle 7.30 del lunedì, e nei giorni festivi a partire dalle 13 del giorno precedente fino alle 7 del giorno successivo. Il numero di telefono del Medico Veterinario di turno è disponibile presso l’Ufficio Informazioni  dell’Ospedale di Ravenna attivo 24 ore su 24 ai numeri 0544.286125 oppure 0544.286126”.

La presidente della Guardia medica stessa, che presiede anche dell’Ordine dei medici veterinari di Ravenna, Alessandra Valeriani, dichiarandosi profondamente dispiaciuta della difficoltà cronica a reperire personale che si dedichi al pronto soccorso, anche per le tensioni proprie dei turni notturni, prefestivi e festivi, ha spiegato che dal prossimo mese bisogna rivolgersi agli ambulatori o cliniche disposti ad offrire la loro reperibilità in questi periodi. In caso di problemi urgenti per la salute del proprio animale, non è però facile, senza avere alcuna indicazione, trovare dove e a chi rivolgersi, soprattutto nei giorni e notti di fine settimana, specie se il veterinario di famiglia è in ferie oppure ammalato.

PERCHÉ E COME MANTENERLO

Il Comune di Ravenna, oltre ad erogare un contributo annuo di 3.000 euro all’associazione dei medici privati che hanno finora gestito questo servizio assicurando le necessarie reperibilità, se n’è fatto garante in prima persona semplicemente assicurando a tutti, tramite il centralino ospedaliero, le dovute informazioni sul personale medico di volta in volta reperibile. Varrebbe dunque la pena che si adoperasse, in continuità con questo impegno, per arrivare allo stesso risultato con la nuova situazione. Al riguardo, non dovrebbe essere complicato mettere in collaborazione l’ufficio “Benessere animale” del Comune e il servizio “Sanità animale” dell’AUSL presso il CMP di Ravenna, in stretto rapporto con l’“Ordine dei medici veterinari”. Lo suggeriscono, innanzitutto, i loro nomi.

Basterebbe, secondo noi, interpellare uno per uno i medici titolari di ambulatori o cliniche veterinarie del territorio comunale; individuare in tal modo chi fosse disposto a svolgere interventi di pronto soccorso nei turni notturni, prefestivi e festivi, accettando di comunicare ad un ufficio indicato, con la frequenza fissata, le date e gli orari della propria presenza in reperibilità; fornirne il quadro giornaliero al centralino dell’ospedale di Ravenna, a cui ciascuno, cittadino ravennate o turista o di passaggio, potrebbe rivolgersi per conoscere, in caso di bisogno, a chi rivolgere richiesta di pronto intervento per il proprio animale. Trattandosi, come sempre, di un’attività privata a pagamento, non costerebbe nulla alle casse pubbliche, ma sarebbe di grande interesse generale, ed anche di utilità per i medici stessi affinché le informazioni sul servizio da loro prestato circolino con facilità tra gli utenti. Potrebbe anche evitare che si costituisse un monopolio o un oligopolio. Ove insorgessero difficoltà a coprire interamente il quadro auspicato, si potrebbe ridurlo almeno, com’è stato negli ultimi 13 mesi, ai giorni prefestivi ed estivi.

Lista per Ravenna – Polo civico popolare, a nome anche della propria lista associata “Amici Animali”, interroga il sindaco di Ravenna, essendosi egli dotato di un assessore ai “Diritti degli animali”, entro i quali essenziale è il diritto alla salute, se condivide con noi l’opportunità e l’esigenza di impegnare l’amministrazione comunale, nel modo suggerito o in altro modo, al fine di mantenere in essere, fiore all’occhiello della nostra città, il servizio da essa stessa denominato come “pronto soccorso veterinario per gli animali da compagnia nei giorni e negli orari in cui gli ambulatori e gli studi veterinari rimangono chiusi”.”