Si è conclusa venerdì 23 agosto la quinta edizione della Campagna di sensibilizzazione sull’uso moderato di alcolici e prevenzione dell’abuso di sostanze stupefacenti, promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna in convenzione con il Comune e condotta tutti i sabati di luglio e agosto a Marina di Ravenna.
I numeri parlano chiaro e destano preoccupazione: nell’ultima serata sono stati effettuati 409 test alcolimetrici, di cui 186 con esito positivo (45% del campione). Particolarmente allarmante il dato sui minori: su 16 giovani sotto i 18 anni controllati, 5 hanno superato i limiti legali (31%).
VOLONTARIATO CIVICO AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA
Per otto serate consecutive, una dozzina di volontari formati dal SERT hanno presidiato il lungomare di Marina di Ravenna con defibrillatori e presidi di primo soccorso, svolgendo attività di:
- Assistenza sanitaria e supporto in situazioni di emergenza
- Educazione e prevenzione rivolta soprattutto ai giovani
- Dialogo e prossimità con oltre 400 cittadini e turisti
- Informazione sui rischi delle nuove droghe sintetiche.
“Non abbiamo mai neppure pensato di sostituirci alle forze dell’ordine“, spiega Isidoro Mimmi, ufficiale al merito della Repubblica Italiana e Presidente ANC , “ma di essere presenza attiva sul territorio, ascoltando i cittadini e offrendo supporto dove necessario“.
SEGNALAZIONI E PROBLEMATICHE EMERSE
Durante le serate sono emerse diverse criticità, tra cui la segnalazione di assembramenti molesti di giovani tra i 15 e 20 anni nell’area del “Bagno Ulisse”, con episodi di risse e disturbo della quiete pubblica che rendono impossibile il riposo ai residenti.
I volontari hanno inoltre prestato soccorso a un minorenne con malore da alcol e accompagnato una ragazza che non si sentiva sicura alla sua auto.
IN ARRIVO LA RELAZIONE COMPLETA
Nei prossimi giorni sarà presentata una relazione conclusiva contenente analisi statistiche dettagliate, grafici e valutazioni scientifiche sui dati raccolti durante le otto serate.
Il documento, che documenterà l’impegno di oltre duemila ore di volontariato, fornirà alla Pubblica Amministrazione e alle Forze dell’Ordine elementi concreti per interventi mirati sulla sicurezza e la prevenzione.
UN MODELLO DI CITTADINANZA ATTIVA
“Questa campagna rappresenta un esempio virtuoso di come i cittadini possano contribuire attivamente al benessere della propria comunità“, conclude Isidoro Mimmi. “I dati raccolti dimostrano l’urgenza di intensificare le politiche di prevenzione, soprattutto tra i più giovani“.
L’iniziativa ha dimostrato come il volontariato qualificato possa essere un prezioso alleato delle istituzioni nella costruzione di una comunità più sicura e consapevole.























































