Il centro storico di Ravenna attraversa una fase delicata e, secondo Cna e Confartigianato, è arrivato il momento di imprimere un’accelerazione verso una nuova visione strategica per le imprese. Contrastare le difficoltà attuali significa prima di tutto garantire la presenza di servizi essenziali, attività artigianali e commercio di qualità, mantenendo vivo il cuore della città.

Un passaggio chiave riguarda la riqualificazione dei grandi contenitori pubblici e privati oggi inutilizzati, che potrebbero essere trasformati in nuove opportunità abitative, ricettive o di servizio. In quest’ottica, le associazioni giudicano positivamente l’annuncio della riqualificazione dell’ex anagrafe per ospitare gli uffici di Ravenna Holding, intervento che porterà nuovi lavoratori a frequentare quotidianamente il centro.

Il commercio e l’artigianato stanno vivendo una trasformazione profonda, fenomeno che nei centri storici si manifesta in modo ancora più evidente. Per questo, secondo le associazioni, è necessario partire da un’analisi delle cause che hanno portato alla chiusura di numerose attività, individuando al tempo stesso nuove opportunità di rilancio.

Tra queste, un ruolo centrale può essere svolto dal turismo, anche in relazione al traffico crocieristico e ai flussi in crescita. Ravenna, con il suo patrimonio UNESCO, può diventare una vera vetrina di qualità commerciale e artigianale, integrando l’esperienza culturale con quella urbana. Positivo, in questa direzione, l’annunciato bando comunale per la promozione turistica.

La nuova normativa sull’HUB urbano viene indicata come uno strumento utile per sperimentare iniziative innovative. Allo stesso tempo, va valorizzata la vivacità portata da tavoli e dehors, garantendo però pari dignità anche alle attività artigianali e definendo regole chiare per evitare squilibri, come la proliferazione di distributori automatici non coerenti con il contesto storico.

Fondamentale anche animare il centro con eventi e iniziative, rafforzando il coordinamento tra pubblico e privato. In questo senso, il potenziamento di un ufficio eventi capace di fare sintesi e promozione viene ritenuto strategico.

Il centro storico deve inoltre dialogare con le aree limitrofe: risultano quindi centrali i progetti di riqualificazione della Darsena, Borgo San Rocco e via Maggiore, porte di accesso fondamentali alla città.

Altro nodo è quello delle vetrine sfitte e del caro affitti. Le associazioni chiedono il coinvolgimento dei proprietari immobiliari su politiche di locazione di qualità e suggeriscono sperimentazioni locali, anche con la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, per definire contratti tipo capaci di bilanciare le esigenze di imprese e proprietà.

Infine, restano prioritari i temi di mobilità, parcheggi, manutenzione e sicurezza, sui quali Cna e Confartigianato chiedono di proseguire il confronto con proposte concrete e coordinate da una cabina di regia pubblica. In una fase di grandi cambiamenti, concludono le associazioni, solo una strategia condivisa potrà restituire centralità e competitività al cuore della città.