“Incontri in tutta la città, dal litorale al forese, che si risolvono in pure passerelle: molta comunicazione, zero confronto”. Questa è Amministrazione Comunale di Ravenna, guidata dal Sindaco Alessandro Barattoni, di fatto rappresenta la continuità di un “disastro governativo” che dura da decenni. L’attuale gestione non solo non ascolta i cittadini, ma sta mettendo in campo le peggiori politiche possibili per il territorio, ignorando le segnalazioni e le proposte che arrivano direttamente dalle comunità locali.
Un litorale in agonia: da Marina di Ravenna a Casal Borsetti
Il quadro non solo è desolante ma è sotto gli occhi di tutti e tocca ogni frazione costiera:
- Marina di Ravenna:contestiamo da tempo una “desertificazione” inarrestabile, figlia di progetti che riteniamo insulsi e dannosi per il commercio locale. Il complesso di Marinaraè il simbolo del fallimento che ha svilito uno dei tratti più belli del litorale.
- Punta Marina:il futuro della località appare ipotecato dal progetto del rigassificatore, non porterà benefici reali a cittadini e imprenditori, ma solo rischi e degrado ambientale.
- Lido Adriano e Lido di Dante:la prima da decenni è “stantia”, sommersa dallo sporco e priva di manutenzione da decenni; la seconda “dimenticata” e resa inappetibile per la totale assenza di infrastrutture e una rete sufficiente di trasporto pubblico locale. Il deleterio immobilismo.
- Porto Corsini, Marina Romea e Casal Borsetti:frazioni lasciate senza una visione strategica per il turismo familiare e/o per il settore delle crociere, condannandole a un futuro d’incertezza.
- Queste solo alcune località del litorale ravennate, altre, non menzionate, non godono certamente di “buona salute”.
Esiste una responsabilità evidente di governi, da oltre 70 anni, di una sinistra affaristica che ha dimostrato incapacità gestionali croniche. Dove governa il PD assistiamo al fallimento sociale e al degrado del territorio. Eppure, paradossalmente, continuano a godere di un consenso che appare inspiegabile di fronte a tale disastro.
Chiediamo da tempo, ma ormai è inutile, un cambio di rotta immediato: non più semplici “comunicazioni” calate dall’alto, ma un tavolo di confronto serio e costruttivo per salvare Ravenna e le sue località marittime dal declino definitivo, un confronto sereno e privo di arroganza, attendiamo un segnale forte per il bene di questa splendida città.”


























































