Dalle ferite ancora aperte lasciate dall’alluvione del settembre 2024 nasce un segnale concreto di rinascita per Traversara. Nella frazione, duramente colpita da quella che viene ricordata come la più grave tragedia della sua storia recente, è stata ufficialmente costituita la Pro Loco di Traversara, con l’obiettivo di ricostruire non solo gli spazi, ma soprattutto il tessuto sociale della comunità.

A guidare la nuova associazione sono tre donne: presidente è Noris Marchetti, imprenditrice locale; vicepresidente Luisa Babini, anche presidente del Consiglio di Zona; amministratrice Sandra Guidi, già funzionaria di banca. Una squadra che nasce dalla volontà condivisa di cittadini e cittadine di reagire al disastro e restituire vitalità a un paese che oggi vive ancora le conseguenze dell’alluvione, con abitazioni distrutte e molte famiglie costrette a vivere lontano dalla frazione.

La Pro Loco si presenta come un’associazione apolitica e inclusiva, pensata come uno spazio aperto a tutti, dove ogni traversarese possa sentirsi coinvolto e parte attiva di un percorso di rinascita collettiva. «Vogliamo unire il paese e le sue energie – spiega la presidente Noris Marchetti – per far tornare Traversara non solo come prima, ma meglio di prima».

L’entusiasmo non si è fatto attendere: in sole due settimane sono già oltre cento i soci iscritti, segno di un forte bisogno di socialità e partecipazione. Le prime iniziative sono già state programmate, con un’attenzione particolare ad anziani, giovani e attività economiche locali.

Tra i progetti in calendario figurano la presentazione di libri di due autori locali di gialli, Filippo Bini e Ada Sangiorgi, tre conferenze di storia locale con Silvano Baldassarri, docente dell’Università degli Adulti di Lugo, e l’organizzazione di un corso di difesa femminile, rivolto a donne di tutte le età, tenuto da un esperto di difesa personale.

In cantiere anche un gemellaggio con la Pro Loco di Colfiorito, in Umbria, comunità colpita duramente dal terremoto e simile a Traversara per dimensioni e percorso di resilienza. «Dal male può nascere qualcosa di buono – sottolinea Marchetti –. Da questo disastro vogliamo far nascere un nuovo clima di coesione, solidarietà e vita comunitaria».

La Pro Loco ha scelto come proprio logo la “pungela”, il ponte simbolo di Traversara che unisce le due sponde del fiume Lamone e rappresenta idealmente anche l’unione tra i cittadini. Due i soci onorari della neonata associazione: il sindaco di Bagnacavallo Matteo Giacomoni e il parroco di Traversara don Giovanni Samorì.