È conclusa la progettazione degli interventi previsti dall’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss) della Bassa Romagna, che daranno – ciascuno per il proprio ambito – una nuova impronta al territorio.

I progetti sono quattro (Bicipolitana, Architettura urbana verde, Open Labs Bassa Romagna e AvvistaMenti) e beneficeranno anche di una immagine coordinata realizzata appositamente.

La strategia di comunicazione gioca sul marchio «SmARtLanD», quindi verso l’idea di un territorio più intelligente che armonizzi le questioni relative allo sviluppo verde e sostenibile con quello relativo all’innovazione, alla digitalizzazione e alla coesione sociale, come suggerito dallo stesso payoff, che recita «sustainable, attractive, resilient, linked, digital». Le iniziali delle parole che caratterizzano il payoff vengono elevate all’interno del marchio «SmARtLanD», sviluppato da Matite Giovanotte di Ravenna.

Avviata nel 2024, la realizzazione dei progetti Atuss per la Bassa Romagna cuba circa 8 milioni di euro, di cui oltre 6,4 finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i Fondi europei Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fse+ (Fondo sociale europeo Plus) e oltre 1,6 milioni dall’Unione.

Per quanto riguarda l’Architettura urbana verde, gli interventi sono finalizzati all’adattamento del territorio alle mutate condizioni climatiche, attraverso opere di de-sigillazione dei suoli, riduzione delle temperature e miglioramento del deflusso idrico. Tre i cantieri in programma, per l’integrale riqualificazione di altrettante piazze: piazza della Resistenza ad Alfonsine, piazza Armandi a Fusignano e piazza Tiziano a Lavezzola.

Le tre piazze, oggi utilizzate quasi esclusivamente a parcheggio, al termine dei lavori si presenteranno con un saldo positivo di alberature, arredi urbani completamente rinnovati e nuove pavimentazioni con incremento delle superfici permeabili.

I cantieri, previsti per il 2026, prevedono una spesa complessiva di oltre 2 milioni di euro.

Sul fronte della mobilità sostenibile si concentra invece il progetto della Bicipolitana, un’opera di collegamento del reticolo ciclabile/escursionistico di scala sovralocale, che attraversa il territorio della Bassa Romagna tramite la connessione ciclabile Bologna-Ravenna. Incrocerà le arterie secondarie di collegamento, in un’area caratterizzata da una forte tradizione ciclistica e da una posizione strategica rispetto ai percorsi turistici consolidati.

Per la Bicipolitana è attualmente in corso la gara per l’affidamento dei lavori: il cantiere sarà avviato entro la primavera con un importo complessivo di circa 4,8 milioni di euro.

Il terzo progetto si intitola Open Labs e sarà lanciato attraverso una serie di eventi dedicati all’innovazione, all’informatica e alla trasformazione digitale. Questi appuntamenti, capillari sul territorio, saranno propedeutici e coordinati all’inaugurazione dei nuovi spazi all’interno dell’auditorium di Lugo in corso Emaldi, anch’essi dedicati all’innovazione digitale. Il progetto impegna risorse per 350mila euro.

L’inclusione sociale e la formazione sono invece il fulcro di «AvvistaMenti», che gode del contesto già strutturato del Servizio Nuove generazioni dell’Unione e coinvolge Radio sonora; in questo caso si tratta di percorsi laboratoriali, eventi e attività ricreative da sviluppare nei contesti formali e informali dell’aggregazione giovanile territoriale, alcuni dei quali già radicati sul territorio (come il Sonora Radio Fest, Ingranaggi musicali o i centri estivi La bella estate). Le attività sono iniziate nel 2023 e proseguiranno per tutto il 2026. L’investimento complessivo in questo caso è di 875mila euro.