La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo bando “Memoria del Novecento”, uno strumento consolidato di sostegno a progetti di ricerca, conservazione e divulgazione della storia del XX secolo, con particolare attenzione alla memoria democratica, alla Resistenza, all’antifascismo e ai processi storici che hanno contribuito alla costruzione dell’Italia repubblicana.

Nel corso degli anni, il bando ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per numerosi Comuni del territorio, consentendo la realizzazione di iniziative di alto valore culturale e civile: dalla valorizzazione degli archivi storici locali ai percorsi educativi nelle scuole, fino a progetti condivisi con istituti storici e associazioni del territorio.

«Il bando sulla Memoria del Novecento – dichiara Niccolò Bosi – ha dimostrato negli anni quanto sia strategico il ruolo dei Comuni e delle associazioni, nel custodire e trasmettere una memoria viva e radicata nelle comunità. Grazie a questa progettazione molti enti locali hanno potuto sviluppare progetti capaci di unire rigore storico, partecipazione civica e coinvolgimento delle giovani generazioni, come per esempio lo scorso anno con innumerevoli eventi per ricordare l’ottantesimo della Liberazione».

L’edizione di quest’anno assume un significato particolare, poiché si colloca alla vigilia di due ricorrenze fondamentali per la storia democratica del Paese: l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e l’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne, avvenuto nel 1946. Un passaggio storico che segnò in modo irreversibile l’ampliamento dei diritti e della partecipazione democratica.

«Ricordare il Novecento – prosegue Bosi – significa oggi interrogarsi sulle radici della nostra democrazia. L’ottantesimo della Repubblica e del primo voto alle donne ci richiamano alla responsabilità di trasmettere questi valori, rendendoli comprensibili e attuali per le nuove generazioni».