Parlare di salute cardiovascolare oggi significa prevenire, informare e salvare vite. Con questo obiettivo, la Cardiologia dell’Ospedale Umberto I di Lugo organizza un ciclo di quattro incontri informativi rivolti alla popolazione, nell’ambito della Settimana nazionale “Per il tuo Cuore”, promossa dalla Fondazione Per il Tuo Cuore e in programma dal 9 al 15 febbraio.
Gli incontri si svolgeranno presso la Sala C del padiglione C dell’ospedale, dalle ore 17 alle 18.30, con accesso libero e senza necessità di prenotazione, a conferma della volontà di rendere l’informazione sanitaria accessibile a tutti.
Questo il calendario degli appuntamenti:
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Lunedì 9 febbraio – La fibrillazione atriale
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Martedì 10 febbraio – Lo scompenso cardiaco
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Mercoledì 11 febbraio – La cardio-oncologia
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Venerdì 13 febbraio – Prevenzione dei fattori di rischio modificabili, focus sulla dislipidemia
Le patologie cardiovascolari – come infarto, ictus, ipertensione, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale – rappresentano ancora oggi una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. Spesso considerate un problema legato esclusivamente all’età avanzata, in realtà possono colpire chiunque e, in molti casi, possono essere prevenute.
«Molti fattori di rischio – spiega Giulia Ricci Lucchi, direttrice del Servizio di Cardiologia di Lugo – come fumo, sedentarietà, alimentazione scorretta, stress, colesterolo alto e pressione elevata sono strettamente legati allo stile di vita. Conoscerli aiuta le persone a fare scelte più consapevoli e a proteggere il proprio cuore giorno dopo giorno».
Un altro aspetto fondamentale è il riconoscimento precoce dei sintomi. «Segnali come dolore al petto, affanno, palpitazioni, debolezza improvvisa o difficoltà nel parlare non devono mai essere ignorati – sottolinea Ricci Lucchi –. Sapere quando e come chiedere aiuto può fare la differenza».
La corretta informazione favorisce inoltre una maggiore adesione alle terapie e ai controlli medici, migliorando la qualità della vita di chi già convive con una patologia cardiovascolare. Investire nella comunicazione significa anche ridurre i costi sociali e sanitari, promuovendo una cultura della prevenzione che coinvolge tutte le età.
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte, ma proteggere il cuore è possibile. Informarsi è il primo passo per prendersi cura del futuro della comunità.
























































