«La stampa non può essere influenzata da chi pretende di stabilire cosa sia rilevante e cosa non lo sia». È la presa di posizione di Fratelli d’Italia Lugo dopo le recenti dichiarazioni della sindaca Elena Zannoni, secondo cui i media dovrebbero “aiutare i cittadini a determinare la rilevanza delle dichiarazioni a cui danno spazio”.
Parole che, secondo FdI, suscitano forte perplessità, soprattutto in un momento in cui il territorio è alle prese con emergenze e criticità legate alla sicurezza idraulica. «Non è accettabile – afferma il partito – tentare di indirizzare il dibattito pubblico o screditare chi solleva interrogativi legittimi».
Per Fratelli d’Italia, il ruolo dell’informazione è chiaro: informare, non filtrare opinioni sulla base di criteri stabiliti dalle istituzioni locali o da una parte politica. «Si parla di scelte che hanno inciso sulla vita di migliaia di persone, di opere mai realizzate e di decisioni che hanno condizionato la gestione delle emergenze», sottolineano.
Da qui la richiesta di fare piena luce su quanto non è stato fatto per mettere in sicurezza la Romagna. Secondo FdI, gli eventi degli ultimi anni – dalle alluvioni del 2023 e del 2024, fino alla piena di Natale – dimostrano che non si è trattato solo di fenomeni eccezionali legati al cambiamento climatico, come sostenuto dal Partito Democratico, ma anche di una gestione inadeguata delle risorse e del territorio.
Il partito evidenzia inoltre che numerosi fondi destinati alla prevenzione del rischio idrogeologico non sarebbero stati utilizzati o sarebbero stati dirottati altrove, individuando in questo il nodo centrale della questione. «Non si può continuare a minimizzare o a spostare l’attenzione – aggiungono – come avvenuto recentemente con riferimenti al Ponte sullo Stretto di Messina».
In questo contesto, FdI giudica significativo che il Governo possa costituirsi parte civile nei procedimenti penali relativi alle alluvioni, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e destinare le somme recuperate alla ricostruzione dei territori colpiti. «Chi ha sbagliato deve pagare», ribadiscono.
«La sicurezza dei cittadini non può essere subordinata a narrazioni di comodo – conclude Fratelli d’Italia Lugo – così come la stampa deve rimanere libera e indipendente, senza condizionamenti da parte di chi pretende di decidere cosa sia rilevante e cosa no».




























































