“Il Consiglio comunale di Ravenna è stato chiamato ieri ad approvare una variante urbanistica che consentirà al supermercato CONAD di Sant’Alberto di abbattere la sua attuale struttura, posta nel centro urbano, per costruirne una nuova su 3.657 metri quadrati di terreno agricolo, in “Zona di particolare interesse paesaggistico e ambientale”, aumentando la superficie di vendita da 459 a 908 metri quadrati. L’opposizione intera ha affermato di condividere l’ingrandimento del supermercato, “col giusto obiettivo di fornire un servizio più completo”, dicendosi però favorevole, con un ordine del giorno di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, all’altro precedente progetto della CONAD stessa, che prevede di ampliare fuori paese, e non di demolire, l’edificio esistente.
Questa posizione è stata motivata, nell’ordine del giorno di opposizione, come segue.
- Costruire il nuovo supermercato in area agricola di pregio ambientale contraddice la legge regionale n. 24, che impose ai Comuni emiliano-romagnoli, fin dal 2017, di adottare un nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) cosiddetto “a consumo zero di suolo”. La Giunta Barattoni, con enorme ritardo – mentre in questo Comune sono stati consumati ovunque, nel frattempo, terreni agricoli come da nessun’altra parte d’Italia per almeno 6/7 milioni di metri quadrati – ha presentato solo due mesi fa al Consiglio comunale, fino a prima del tutto all’oscuro, la propria proposta di nuovo PUG da approvare nei prossimi mesi.
- CONAD aveva però ed ha ancora in mano un permesso di costruzione per ampliare il proprio attuale supermercato di Sant’Alberto, soluzione tuttora auspicabile. Inattendibile è la giustificazione che adduce presunte difficoltà alla circolazione stradale, che il Comune stesso aveva giudicato inesistenti nel momento in cui aveva approvato il progetto col parere favorevole anche dei suoi servizi Strade, Mobilità/Viabilità e Ambiente.
- Il nuovo progetto produce inoltre maggiore inquinamento da rumori, aumentando la classificazione acustica della zona ex agricola dalla classe III “Aree di tipo misto”, alla classe IV “Aree ad intensa attività umana”.
Avendo la maggioranza mantenuto la sua posizione, la proposta di deliberazione della Giunta è stata approvata col voto favorevole dei 18 suoi consiglieri presenti e l’astensione dei 7 consiglieri di opposizione. L’ordine del giorno di Ancisi è stato viceversa respinto, col voto favorevole degli stessi consiglieri di opposizione e quello contrario degli stessi di maggioranza.”























































