“La Presidenza del Consiglio ci ha definito “irresponsabili”. «Tutti quanti dovrebbero capire che esercitare la responsabilità, attendere mentre c’è un negoziato di pace è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità». Rivendichiamo la nostra “irresponsabilità”. È da ben prima del 7 ottobre 2023 che siamo “irresponsabilmente” a fianco della popolazione palestinese mentre i governi del mondo, quello di Meloni per primo, si voltavano dall’altra parte. E da agosto ad oggi abbiamo registrato una crescita di irresponsabilità collettiva: il 9 agosto davanti all’Autorità Portuale, il 28 agosto in Piazza del Popolo, il 4 settembre la nostra conferenza stampa a microfono aperto davanti allo Stadio, il 16 settembre il corteo in Darsena promosso da BDS, il 19 settembre lo sciopero e il corteo della CGIL, il 22 settembre lo sciopero e il corteo promosso dai sindacati di base e dalle organizzazioni studentesche, il 26 settembre ci siamo strette e stretti attorno a Francesca Albanese, poi abbiamo partecipato ai presidi promossi da Potere al Popolo in Piazza del Popolo e ieri sera eravamo nella stessa Piazza per la manifestazione spontanea di chi ha deciso di manifestare immediatamente solidarietà mentre i terroristi sionisti assalivano le navicelle della Global Sumud Flottilla.
L’irresponsabilità vera è stare a guardare mentre i potenti fanno fuori, dopo i palestinesi, anche l’idea stessa di una autodeterminazione palestinese. Questo e nient’altro è la richiesta di sottomissione condivisa dai rappresentanti dello Stato più belligerante e di quello più terrorista al mondo: Trump e Netanyahu. La responsabilità vera è mettere i nostri corpi in gioco a partire dalla fiaccolata di questa sera, 2 ottobre, che partirà alle 20.00 da Piazza del Popolo per raggiungere l’ospedale cittadino. La responsabilità vera è scioperare domani, 3 ottobre, rispondendo all’invito dei sindacati di base (USB, SGB, COBAS, ecc.) e della CGIL (dove sono le altre sigle?) e partecipare al corteo (concentramento alle ore 9.00 in Piazza del Popolo) che arriverà alla Darsena di Città. Responsabilità vera è partecipare alla manifestazione di sabato 4 ottobre alle 14.30 in Piazza San Paolo a Roma.
Ravenna in Comune c’è e continuerà ad esserci a partire dal presidio di oggi pomeriggio, 2 ottobre, in Piazza del Popolo dalle ore 17.00. L’invito è quello di partecipare oggi, domani, dopodomani ed ogni volta che si può.
Interrompiamo ogni legame con Israele. Facciamo di Israele il paria del mondo.”























































