“Un’estate da dimenticare quella che si sta avviando alla conclusione per i nostri lidi, balzata all’onore delle cronache dei quotidiani (non solo locali) per furti, pestaggi, rapine e accoltellamenti da parte di giovani, soprattutto nordafricani.
Vittime aggredite, derubate di borse, telefonini, portafogli, addirittura delle scarpe, picchiati, minacciati con coltelli, mentre i rei, gruppi di giovani soprattutto nordafricani, spesso minorenni, molti pregiudicati ed altri senza fissa dimora, continuavano in larga parte ad imperversare seminando il panico e diffondendo un’immagine decisamente non attraente delle nostre località costiere.
Rapinano di tutto, tanto che viene da dire ironicamente di stare “attenti alle mutande” perché potrebbero rubare anche quelle, magari mentre le indossi.
La maggior parte di loro sono i cosiddetti “maranza”, figli di seconda generazione, ma noi preferiamo definirli con il loro nome DELINQUENTI, i frutti del fallimento dei progetti di integrazione messi in atto dalla sinistra.
Crediamo di interpretare il sentimento di molti aspettandoci ora, per questi delinquenti, misure esemplari da parte della magistratura ma il punto è Comune cosa fa?
Poco o nulla, come sempre, gettandosi dietro le spalle tutte le proposte concrete ed immediate da noi messe sul piatto, forse per paura di un gesto di buon senso ed obiettività, proposte che non mancano e che ci sentiamo di riproporre con forza, ricordando ad esempio l’utilizzo degli street tutor nelle zone calde della movida sui lidi, oppure la collaborazione tra Polizia Locale e istituti di vigilanza, coprendo, soprattutto nei week end, orari che vanno dalla 24 alle 6 del mattino.
E dove sono finite le proposte di convenzioni con associazioni per i cani antidroga, per controlli nella zona stazione, o alle fermate degli autobus o ancora nelle zone della movida?
E invece l’auto referenzialità di questa amministrazione presenta il suo vuoto assoluto, certamente non colmabile con il possibile acquisto di un singolo cane antidroga, che forse arriverà nel 2026, nel caos in cui arrivi il contributo regionale previsto dal bando in tema di sicurezza urbana.
Davvero troppo poco, e non ci venga a dire il vicesindaco con delega alla sicurezza, che l’assunzione di street tutor non sono di competenza del Comune, perché questo è in contrasto con quello che questa stessa amministrazione fece nel 2021quando a Ravenna gli street tutor vennero utilizzati solo in virtù di un contributo regionale.
Dove sono finite le proposte di convenzioni con associazioni per l’utilizzo dei cani antidroga, (il Comune di Forlì ne ha in essere alcune dal 2022 al costo, di 120 per servizio), e i progetti di controllo di vicinato?
E’ ora di mettere mano al portafoglio per cercare di arginare questa deriva delinquenziale, continuiamo a ribadire che servono misure immediate e concrete affinché questi delinquenti capiscano che Ravenna non è la terra di nessuno dove con coltelli, calci e pugni si ruba, si accoltella, si minaccia.
Cosa dobbiamo aspettare ancora per dare segnali forti? La manifestazione silenziosa di questa sera dimostra da un lato che non è la politica a “fare cattiva pubblicità” alla città di Ravenna, e dall’altro che la misura è davvero colma e la gente comincia a perdere la pazienza, mentre l’illusoria riduzione dei fatti più eclatanti, durata solo alcuni giorni, dimostra che senza misure strutturali concrete ed incisive il problema non si risolve e per il futuro potrà essere solo peggio.”
I Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia
Patrizia Zaffagnini
Nicola Grandi (capogruppo)























































