Un gruppo di cittadini in piazza a suonare pentole. I rintocchi delle campane della Torre dell’Orologio e dei campanili della Diocesi di Faenza-Modigliana. Così anche la città manfreda ha partecipato al flash mob nazionale indetto per rompere il silenzio sul genocidio in atto a Gaza, perpetrato dallo stato di Israele.
“Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”, il titolo dell’iniziativa per cercare di focalizzare l’attenzione su quanto realmente sta accadendo in Palestina, con gli abitanti della striscia di Gaza, ormai stremati dai lunghi bombardamenti e ora privati di alimenti, con gli ospedali che registrano i primi decessi per carenza di acqua e cibo, in adulti e bambini.
Alle 22 di domenica 27 luglio, un gruppo di cittadini si è riunito in Piazza del Popolo, sotto la Torre dell’Orologio, battendo le mani e percuotendo stoviglie varie. Nel corso del flash-mob, altri passanti si sono uniti alla manifestazione, conclusasi al grido di “Palestina libera”. Il tutto è durato oltre 10 minuti, accompagnati dal rintocco delle campane della Torre dell’Orologio, mentre altri campanili del territorio diocesano hanno risuonato i rintocchi dell’iniziativa per chiedere la fine della guerra a Gaza.
“Abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa –aveva spiegato il sindaco di Faenza, Massimo Isola – perché riteniamo fondamentale non restare in silenzio. La tragedia che si sta consumando a Gaza interroga le nostre coscienze. Non si può restare indifferenti di fronte a una popolazione che muore di fame e di violenza. Faenza vuole unirsi a chi chiede umanità, giustizia e pace, con un gesto semplice ma carico di significato.”





















































