Maria Grazia Maioli ha dedicato tutta la sua vita all’archeologia – dichiara il presidente di RavennAntica Giuseppe Sassatelli – e sin dalle origini la Fondazione RavennAntica, grazie a lei, ha avuto i primi rapporti con gli organi di tutela dello Stato, a partire dall’inaugurazione della Domus dei Tappeti di Pietra.
Profonda conoscitrice della storia e del territorio, ha affiancato la Fondazione in tutte le tappe salienti del suo percorso, dalla musealizzazione dell’Antico Porto di Classe, in cui lei ha scavato sin dalla sua scoperta, avvenuta negli anni ‘70,
continuando questa stessa attività di scavo in collaborazione con la Fondazione RavennAntica; fino alla realizzazione del Museo Classis Ravenna, passando per gli scavi di San Severo. La città, insieme a lei, perde un pezzo della sua storia, che però rivivrà in tutti gli studi e le pubblicazioni che Maria Grazia Maioli ha condiviso nel corso della sua carriera. La sua lunga militanza nella ricerca archeologica di Ravenna e del suo territorio sono sempre stati animati da grande serietà e competenza sul piano professionale e scientifico, oltre che da un profondo senso istituzionale.
Io, unitamente ai dipendenti e alle dipendenti della Fondazione, molti dei quali, durante gli studi universitari, si sono formati e, grazie al suo aiuto, hanno potuto fare esperienza sul campo, ci uniamo al cordoglio di chi le ha voluto bene”.