Grande partecipazione a Ravenna per la conferenza “Islam e Dialogo Interculturale – Conoscere per Comprendere, Comprendere per Convivere”, promossa dal Nucleo Volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri. La sala, con 82 posti a sedere, è risultata completamente occupata, con una decina di persone rimaste in piedi per seguire l’incontro, nonostante la serata di San Valentino e il maltempo.

L’iniziativa ha rappresentato un primo assoluto all’interno di una struttura associativa d’Arma, segnando un momento significativo nel percorso di dialogo tra volontariato, istituzioni e comunità multiculturali del territorio.

A intervenire sono stati Mustapha Toumi, islamologo ed esperto in fenomeni migratori, e Alberto Pagani, già parlamentare e docente universitario di Sicurezza Internazionale. I relatori hanno approfondito i fondamenti dell’Islam, il ruolo della comunità islamica a Ravenna e le dinamiche della mediazione culturale nei servizi pubblici, stimolando un confronto partecipato e ricco di domande.

Particolarmente significativa la presenza di una decina di cittadini musulmani tra il pubblico. Al termine della serata, due giovani trentenni, residenti da tempo in Italia, hanno manifestato la volontà di entrare nel Nucleo Volontariato ANC, chiedendo di poter indossare l’uniforme associativa per svolgere attività solidali e di supporto alla comunità. Un segnale definito dagli organizzatori “concreto e incoraggiante”, frutto di un confronto diretto e non mediato.

“L’obiettivo era favorire conoscenza e dialogo – è stato sottolineato nel corso della serata – perché solo attraverso il confronto si possono superare diffidenze reciproche e costruire percorsi condivisi”.

L’iniziativa non si fermerà qui. Sono già in programma pattuglie congiunte a carattere interculturale, un momento conviviale al termine del Ramadan e una visita alla moschea di Ravenna, per proseguire il percorso di reciproca conoscenza avviato con la conferenza.

Tra i dati della serata: 92 partecipanti complessivi, oltre due ore di dibattito, numerosi interventi dal pubblico e tre appuntamenti già calendarizzati nei prossimi mesi. Un’esperienza che, secondo gli organizzatori, potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri contesti associativi a livello nazionale.