“A Lido di Dante è prevista un’altra colata di cemento. E non da ieri. È un’eredità della stagione de Pascale e più correttamente costituisce il secondo stralcio di attuazione del comparto S15, che a livello di PUA Generale era stato approvato dall’Amministrazione precedente con deliberazione di Giunta Comunale n. 663 del 21/12/2021. Come Ravenna in Comune abbiamo già più volte contestato la decisione, assolutamente in linea con la dottrina de Pascale di cui Barattoni è fiero continuatore, come si dimostra ancora una volta. Purtroppo si tratta di una cementificazione arrivata in Consiglio Comunale all’inizio del secondo mandato de Pascale, per cui non abbiamo potuto votarla. Ma criticare chi aveva predicato “verde prato” durante la campagna elettorale per poi adeguarsi al “grigio cemento”, quello, anche se da fuori Palazzo Merlato, ci era riuscito di farlo:

«Ci sono state le elezioni. Quelle in cui de Pascale e la sua maggioranza hanno garantito che il futuro di Ravenna sarà verde/verdissimo, con zero consumo di suolo, ecc. ecc. Passata la festa, gabbato lo santo. Con il cappello di Presidente della Provincia de Pascale nei giorni scorsi ha dato il via libera al primo stralcio della lottizzazione. Ora si metterà il cappello di Sindaco per dare il via libera definitivo.

Vien da chiedersi che cappello, invece, si metterà chi si è alleato con de Pascale dicendo che era “il momento del coraggio”. E poiché, in effetti, di “coraggio” ce ne voleva parecchio, la giustificazione era stata che lo si faceva per “condizionare da sinistra” l’operato della Giunta. Parliamo di chi è confluito nella Lista Ravenna Coraggiosa: Articolo 1 MDP, Sinistra per Ravenna, Sinistra Italiana, E’ viva.

Forse però non c’è bisogno di nessun cappello: solo una bella benda su tutti e due gli occhi…» (“Impegni sul consumo di suolo zero: passata la festa, gabbato lo santo” – Ravenna in Comune 16 novembre 2021).

Spiega il Comune che, ultimati i passaggi formali, anche il secondo stralcio dovrà venire approvato da Giunta e Consiglio Comunale. Sono decisioni nuove, non il seguito scontato di quanto già deliberato, altrimenti non si voterebbe. Lo diciamo perché altrimenti ci sentiremmo ripetere la lagna per cui “non si può fare differentemente”, “altrimenti il proprietario fa causa al Comune”, “tutto dipende da chi c’era prima di noi”, ecc. ecc. Tutte balle! Ogni Giunta e ogni Consiglio portano responsabilità per quanto liberamente votano. E allora vale la pena ricordare che la maggioranza che oggi sostiene Barattoni non è composta “solo” dal PD, dal PRI e da quegli altri che tutte le volte che si parla di consumo di suolo vi vedono “riqualificazione, sviluppo, progresso” e tifano apertamente per il lottizzatore di turno. Ci sono anche alcuni soggetti che, a quanto raccontano, sono bene consapevoli delle conseguenze dell’indiscriminato “consumo di suolo” a partire dall’impatto su località fragilissime come Lido di Dante. I 5stelle, ad esempio, che contano un assessore ed un consigliere. Stesso discorso per Alleanza Verdi Sinistra: un’assessora e un consigliere.

L’impatto non sarà di poca cosa per Lido di Dante. Come ammettono i costruttori: «Nel PUA di 2° stralcio è prevista l’attuazione della residua potenzialità edificatoria ammessa, destinata ad usi abitativi, pari a oltre il 70% della potenzialità complessiva del comparto. Pertanto nel presente PUA si dà attuazione a 6.839,81 mq di potenzialità edificatoria destinata alla residenza».

AVS e 5S si metteranno anche loro una bella benda davanti agli occhi? O proveranno a cavarsela con improbabili assenze dalla riunione di Giunta e un’astensione in Consiglio? Faranno orecchie da mercante anche alle contestazioni della società civile, da Italia Nostra all’Ordine dei Geologi? O troveranno il coraggio di votare esplicitamente contro ed uscire dalla maggioranza? Ravenna in Comune resta in attesa dell’esito della prova di coerenza politica, anche se, dobbiamo confessarlo, non ci attendiamo grandi sorprese da chi ha scelto con chi schierarsi alle elezioni ben conoscendo la natura dei propri alleati!”