Foto: Fabio Blaco

Una base composta da 352 cooperative e oltre 320 mila soci, con più di 28mila occupati e un valore della produzione che supera gli 8 miliardi di euro: è il mondo rappresentato da Legacoop Romagna, che venerdì 20 febbraio al Teatro Rasi di Ravenna celebra la propria assemblea annuale.

L’apertura è prevista alle 9, con la parte interna riservata alle modifiche statutarie, introdotta dalla vicepresidente vicaria Romina Maresi, che presiederà i lavori, e dalla coordinatrice dell’attività sindacale Simona Benedetti.

Seguirà la parte pubblica, dedicata ai “Valori contemporanei”, titolo che punta a riaffermare non solo la centralità economica dell’impresa mutualistica nel territorio romagnolo, ma il suo ruolo fondamentale come motore di sviluppo sociale.

Proprio su questi temi interverrà il presidente di Legacoop nazionale, Simone Gamberini, preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco Alessandro Barattoni.

Gamberini introdurrà il tema della giornata con una riflessione sull’attualità del rapporto tra democrazia, partecipazione e cooperazione: in questa intersezione si concretizza una visione economica e sociale in cui equità, mutualità, solidarietà e legalità trovano massima espressione.

Il momento centrale sarà il dialogo programmatico coordinato dal presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi. Un confronto serrato che vedrà confrontarsi il presidente della Regione Michele De Pascale con le istanze di esponenti cooperativi come Valerio Brighi (CBR), Marco Casalini(Terremerse), Renata Mantovani (Cad), Marcella Nonni (Ravenna Teatro), Luca Panzavolta (CIA-Conad) e Corrado Pirazzini (Copura).

La chiusura dell’evento è prevista per le 11.

«L’assemblea annuale – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi –  è un appuntamento chiave nel percorso congressuale, e rappresenta un momento fondamentale nel quale confrontarci sulle sfide che ci attendono, a partire da una declinazione sempre più attuale dei valori su cui si basa l’impresa cooperativa, in particolare partecipazione democratica ed eque opportunità. Negli ultimi anni le cooperative sono cresciute, ma le aspettative per il 2026 vedono prevalere un sentimento di stagnazione e scarsa fiducia. Insieme al presidente della Regione Michele de Pascale e al presidente di Legacoop nazionale Simone Gamberini ci confronteremo sulle questioni che le imprese di tutti i settori ci indicano come più urgenti, dalla riforma del lavoro e dei salari, a quella fiscale e del sistema sanitario, dalle infrastrutture al rapporto con l’Unione europea, fino alla necessità di coniugare la salvaguardia del territorio con la crescita e lo sviluppo delle comunità locali».