Arriva un docente d’eccezione all’ATC – Accademia Teatro Cinema di Marina di Ravenna: Francesco Costabile, regista del film “Familia” che l’Italia ha candidato come miglior film internazionale per i Premi Oscar 2026. Già presente alla mostra del Cinema di Venezia 2024 nella sezione Orizzonti, il film si ispira al libro “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste che, nel 2008, uccise il padre dopo anni di violenze domestiche.
Un ospite dunque molto atteso dagli allievi della scuola diretta dall’attore e docente ravennate Cristiano Caldironi, di recente tra i protagonisti della prima puntata de “I delitti del BarLume” su Sky Cinema. «Negli anni – spiega – ATC ha costruito un dialogo continuativo con professionisti del cinema e del teatro, registi, pedagoghi, attori e casting director, coinvolti in progetti di ambito nazionale e internazionale, offrendo agli allievi in gran parte provenienti dall’Emilia Romagna la possibilità di confrontarsi con percorsi e sguardi diversi senza la necessità di spostarsi altrove. In ATC il lavoro attoriale è unico: non esiste una recitazione teatrale e una recitazione cinematografica, esiste un attore che lavora in contesti diversi».
L’incontro con un regista come Francesco Costabile permette agli allievi di proseguire lo studio dentro un processo creativo reale, dove la scena non viene spiegata ma attraversata e il personaggio nasce dal rapporto vivo tra attore e regia. Il lavoro si svolgerà in una simulazione di set cinematografico: operatori macchina, monitor, costruzione della scena e visione del girato consentiranno agli attori di confrontarsi con condizioni operative concrete, analoghe a quelle di una produzione.
Nato a Cosenza nel 1980, Costabile si forma al DAMS dell’Università di Bologna, per poi studiare regia al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, dove realizza i corti “L’armadio” e “Dentro Roma”, quest’ultimo vincitore del Nastro d’Argento al miglior cortometraggio e candidato al David di Donatello come miglior cortometraggio italiano. Firma il suo esordio al cinema con il film “Una femmina”, liberamente ispirato al libro inchiesta “Fimmine ribelli” di Lirio Abbate sulle donne vittime di violenza nelle famiglie della ‘Ndrangheta calabrese. La pellicola ha ricevuto due candidature ai David di Donatello e altrettante ai Nastri d’argento, vincendo due Globi d’oro, come miglior esordio italiano e miglior interpretazione (Lina Siciliano), e poi la quarantesima edizione del Festival di Annecy Cinéma Italien. Anche il suo secondo film, “Familia”, selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar 2026, ha fatto il pieno di premi: otto candidature ai David di Donatelli e cinque ai Nastri d’argento. In entrambe le occasioni, Francesco Di Leva ha vinto come miglior attore non protagonista, mentre il film si è aggiudicato anche i Nastri d’argento al miglior montaggio e il Premio Guglielmo Biraghi.
Così Costabile descrive il suo laboratorio all’ATC: «Come di consueto sceglierò un testo su cui lavorare, che viene da un film, e cercherò di far sì che gli allievi entrino in una dimensione simile a quella del set. Dopo aver letto il copione, cercheremo insieme di capire il personaggio, come prendere consapevolezza del proprio bagaglio emotivo per portarlo in scena. Questo richiede sforzo e impegno, la capacità di mettersi a nudo e di far emergere le proprie fragilità. Il più grande nemico della recitazione è la meccanicità». Su quali doti servano ai giovani per diventare attori o registi, Costabile non ha dubbi: «Il talento purtroppo non basta. Servono impegno, perseveranza, studio, pazienza e anche un po’ di sfacciataggine».
Attualmente, il regista sta lavorando a un nuovo film che girerà a fine anno in Calabria. Rivela solo che si tratta di una storia d’amore vera, che rientra nelle sue ‘corde’, in linea con il suo percorso non commerciale ma ricco di riconoscimenti internazionali importanti. «Ciò che più mi stimola – conclude – è raccontare verità. Il cinema è anche uno strumento di indagine sociale, un modo per provare a cambiare, per dare visibilità a storie altrimenti invisibili e a donne dimenticate».
Per informazioni e iscrizioni: info@accademiateatrocinema.it e 351 8524796.



























































