La spesa dei consumatori italiani in contenuti digitali d’informazione e intrattenimento ha raggiunto nel 2024 3,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 5% rispetto al 2023. Il video intrattenimento pesa 1,7 miliardi (45% del totale), seguito dal gaming con oltre 1,5 miliardi (39%), mentre l’audio digitale cresce del 20%, arrivando a 380 milioni (10%).
Se ci chiediamo dove si concentri il valore futuro, la risposta è nella tecnologia che supporta questi contenuti: Smart TV sempre più diffuse (utilizzate dal 90% degli utenti per fruire video e gaming), modelli ASVOD e sistemi di AI generativa.
Smart TV e ASVOD: il nuovo terreno economico
Un nodo chiave è il modello ASVOD (Ad‑Supported Subscription Video On Demand): la congiunzione tra abbonamento ridotto e pubblicità. A partire dal 2024, le piattaforme italiane stanno spingendo su questa formula, che ha aumentato la raccolta pubblicitaria fino al 35% del valore totale del settore, in crescita rispetto al 33% del 2023.
Queste formule hanno un impatto diretto anche sul gaming online: piattaforme live‑streaming e servizi interattivi adottano elementi pubblicitari integrati, coinvolgendo consumatori anziché interromperli, e creando nuove fonti di revenue.
AI generativa e contenuti interattivi: dove arriva la monetizzazione
Quando si parla di personalizzazione, l’Intelligenza Artificiale è centrale. Le piattaforme usano algoritmi generativi per suggerire contenuti su misura: trailer personalizzati, tipologie di gioco o prodotti cross-promozionali. Questo porta a una maggiore fidelizzazione, migliori tassi di conversione e allungamento del ciclo di vita del cliente.
In contesti in cui la sicurezza e l’affidabilità dell’esperienza di gioco sono prioritarie, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo decisivo non solo per la prevenzione dei rischi, ma anche per la personalizzazione avanzata delle sessioni. A differenza delle piattaforme regolamentate AAMS, alcuni top casino online non AAMS operano su mercati internazionali e devono quindi adottare tecnologie AI ancora più sofisticate per garantire trasparenza, equità e profilazione responsabile. Questi sistemi avanzati monitorano in tempo reale il comportamento degli utenti, offrendo ambienti di gioco dinamici, affidabili e adattati alle esigenze di ogni giocatore.
Formati ibridi e convergenza: dove video, audio e gioco convergono
Il futuro dell’intrattenimento digitale viene definito dalla convergenza tra formati. Non si tratta più solo di video, musica o giochi isolati, ma di esperienze ibride in cui si passa da un formato all’altro senza soluzione di continuità. Pensiamo ai video con interattività integrata, dove l’utente può scegliere storyline alternative o accedere a contenuti video‑gioco; oppure ai podcast che includono elementi visivi o dinamiche gamificate; o ancora a contenuti musicali interattivi in-app che si attivano in sincronia durante il gioco.
Grazie alle Smart TV di ultima generazione e ai nuovi decoder interconnessi, il consumatore italiano sta vivendo questa rivoluzione. Secondo BVA Doxa, il 95% degli italiani ha fruito almeno un contenuto digitale nell’ultimo anno.
Previsioni al 2026: dove va l’economia digitale
Le prospettive fino al 2026 segnalano una crescita stabilizzata e una consolidazione dei trend in atto. Il comparto audio continuerà a espandersi, grazie agli investimenti in pubblicità audio digitali e alla diffusione di podcast, mentre il video‑streaming pubblicitario e il gaming online si rafforzeranno.
In particolare, il gaming online dovrebbe mantenere un tasso annuo di crescita del 4–6%, spinto da nuovi formati interattivi e live streaming con funzionalità social. Inoltre, l’incremento dell’AI generativa supporta un’evoluzione verso servizi su misura, offrendo margini più elevati alle piattaforme che azzardano innovazione.
Conclusione: un mercato maturo che guarda all’innovazione
L’Italia ha superato la fase pionieristica dell’intrattenimento digitale: oggi si tratta di un mercato maturo, da 3,7 miliardi di euro nel 2024, strutturato attorno a video, gaming e audio. Il vero salto nei prossimi due anni sarà guidato da tecnologie come Smart TV, modelli ASVOD e AI interattiva, che ridefiniscono il rapporto tra utente e piattaforma.
Per chi sviluppa contenuti, piattaforme o servizi digitali, il compito non è più solo produrre: è orchestrare esperienze multisensoriali e monetizzabili, prevedendo e rispondendo alle esigenze sempre più sofisticate degli utenti. Le aziende che sapranno farlo al meglio, integrando tecnologia e etica nella progettazione dei propri modelli di business, avranno un ruolo da protagonisti nell’economia digitale italiana fino al 2026 e oltre.























































