Il male facile: il femminicidio raccontato attraverso Dante

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Raccontare temi quotidiani attraverso la figura e le parole di Dante Alighieri. È sempre stato questo il tema centrale alla base del progetto “Dante Esule”, che, per l’edizione di quest’anno, ha come titolo “Il male facile: femminicidi quotidiani”. La violenza sulle donne, il femminicidio e il carcere dentro e fuori, nel progetto del fotoreporter ravennate Giampiero Corelli, vengono affrontati attraverso una contaminazione di generi artistici: la fotografia, i testi di Dante, selezionati da Domenico De Martino, direttore artistico di Dante2021, il racconto video e la narrazione. La narrazione di 10 episodi di femminicidio avvenuti in 10 città diverse, nelle città dove è stata dedicata una statua a Dante. Firenze, Mantova, Napoli, Padova sono solo alcune delle mete toccate quest’anno da “Dante Esule” che, oltre ad essere un libro, sarà una mostra fotografica che avrà una doppia inaugurazione: a Ravenna, sabato 22 settembre, in via Tommaso Gulli 249 e all’ostello Dante Alighieri di via Nicolodi (aperto da domenica 23 settembre), e a Faenza, sabato 29 settembre, nel complesso residenziale delle Case Acer di via Fornarina

Il progetto si avvale della compartecipazione del Comune di Ravenna e della collaborazione della Caca Circondariale di Ravenna, Linea Rosa, Asja Lacis, Acer e Gullinsieme.