Cresce la preoccupazione per il tema della sicurezza a Faenza dopo alcuni gravi episodi di microcriminalità che vedrebbero coinvolti gruppi di minorenni. A sollevare il caso è la consigliera comunale Alpi (Area Liberale), che chiede interventi immediati per contrastare il fenomeno delle cosiddette “baby gang”.

Il fatto più grave si è verificato nella serata di ieri, intorno alle 18.30, in piazza delle Erbe, davanti a un’attività commerciale. Un ragazzo di 14 anni sarebbe stato avvicinato da un gruppo di 7-8 coetanei che avrebbero tentato di rapinarlo, minacciandolo con un coltello puntato alla gola. Il giovane è riuscito a contattare il 112, ma all’arrivo della pattuglia il gruppo si era già dato alla fuga.

La madre del ragazzo, di origine napoletana e trasferitasi a Faenza proprio per offrire al figlio una vita in una città ritenuta più tranquilla, è rimasta profondamente scossa dall’accaduto. “Un episodio che – sottolinea la consigliera Alpi – dimostra come il problema delle baby gang non sia affatto nuovo, ma rappresenti ormai solo la punta dell’iceberg”.

Pochi giorni prima, infatti, si sarebbe verificato un altro episodio di aggressione da parte di minorenni nei pressi della nuova stazione delle corriere, area che, insieme alla stazione ferroviaria, viene indicata come particolarmente sensibile per la concentrazione di persone e il rischio di episodi di microcriminalità.

La consigliera chiede un rafforzamento del sistema di videosorveglianza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole, per tutelare i più giovani e prevenire il ripetersi di episodi simili. “È fondamentale – afferma – che la situazione non venga sottovalutata e che si intervenga prima che sfugga di mano”.

Rivolto infine un appello ai genitori, invitati a parlare con i propri figli e a mantenere alta l’attenzione. Sulla questione, la consigliera ha annunciato la presentazione di un’interpellanza nel prossimo consiglio comunale.