Come già accaduto in altre città, in questi giorni, sembra che all’esterno di una scuola di Faenza siano stati rinvenuti alcuni volantini contenenti un invito rivolto agli studenti a compilare un questionario online, apparentemente a puro scopo conoscitivo.
I materiali, attribuiti al movimento Azione Studentesca, legato a una specifica parte politica della destra, rimandavano, attraverso un codice QR, a domande che, tra l’altro, chiedevano di “segnalare” presunti “professori di sinistra che userebbero le lezioni con lo scopo di esercitare propaganda politica”.
Sulla vicenda interviene il sindaco di Faenza, Massimo Isola
“La scuola – sottolinea il primo cittadino – deve essere luogo libero, aperto e pluralista, dove crescere imparando a confrontarsi con idee anche differenti, non altresì ambito da trasformare in terreno di sospetto o di controllo ideologico attraverso presunte liste di proscrizione che ricordano infausti periodi della nostra storia. Ogni tentativo di delegittimare il ruolo degli insegnanti o di insinuare diffidenza nei confronti del mondo della scuola è gravissimo e pericoloso per la vita di un Paese che fonda la propria convivenza sulla democrazia. La libertà di insegnamento e il pensiero critico sono pilastri sanciti dalla Costituzione, il faro della nostra vita democratica. Difendere la scuola significa difendere la libertà e la convivenza civile”.
Faenza ribadisce la vicinanza alla comunità scolastica cittadina e a tutto il personale educativo, impegnato quotidianamente nella formazione delle nuove generazioni.
“Le scuole – conclude Isola – siano luoghi in cui si impara a riconoscere la complessità del mondo, non a semplificarlo in liste di “buoni e cattivi”. È quindi nostro obbligo morale sostenere chi lavora ogni giorno per costruire cittadini consapevoli e, soprattutto, liberi di pensare. La democrazia è vera e viva a patto che il dibattito sia sano”.
























































