Il Partito Democratico di Cervia interviene sui prossimi sviluppi legati all’applicazione della Direttiva Bolkestein sul territorio comunale, esprimendo forte preoccupazione per le scelte del Governo e del Ministro Salvini.

Secondo il PD cervese, i concessionari balneari sarebbero stati di fatto abbandonati dall’esecutivo, che avrebbe promesso interventi sugli indennizzi senza però modificare l’articolo 49 del Codice della Navigazione. Inoltre, il Decreto in fase di approvazione con un bando tipo nazionale rischierebbe – sottolineano i dem – di non tenere conto delle specificità regionali. «Non è pensabile – evidenziano – applicare un modello identico in tutta Italia, ignorando le caratteristiche dei singoli territori».

Particolare criticità viene segnalata anche sul tema degli indennizzi: le norme attuali prevederebbero risarcimenti ritenuti insufficienti, con possibili ripercussioni economiche pesanti per i concessionari uscenti.

Il Partito Democratico guarda ora alla Regione Emilia-Romagna, confidando nel lavoro già avviato con gli enti locali. L’auspicio è che vengano emanate al più presto linee guida specifiche per il territorio, così da assicurare una gestione uniforme, corretta e capace di sostenere uno sviluppo equilibrato del turismo balneare.

Sul piano operativo, il PD chiede che nei futuri bandi vengano definiti criteri e punteggi con grande attenzione, nel rispetto delle normative europee e nazionali ma anche delle peculiarità locali. Tra le priorità indicate: valorizzazione dell’esperienza professionale nel settore, continuità dei servizi in caso di subentro, durata adeguata delle concessioni per garantire stabilità imprenditoriale e tutela del demanio pubblico.

Infine, i dem sottolineano l’importanza di premiare nei bandi i progetti che favoriscono servizi collettivi, sostenibilità ambientale, inclusività e integrazione con il sistema turistico-alberghiero, contribuendo a una visione complessiva di valorizzazione del territorio.

Il Partito Democratico di Cervia ribadisce che continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a una corretta applicazione della Direttiva Bolkestein, con particolare attenzione alla qualità dei servizi e alla salvaguardia degli investimenti locali.