“Si è svolta questa mattina a Bagnacavallo la conferenza pubblica “Bagnacavallo Sicura”, un momento di confronto partecipato sulla sicurezza urbana, la legalità e la tutela del territorio. Un dialogo promosso dal basso, in cui cittadini e istituzioni si sono confrontati affinché la sicurezza torni al centro dell’agenda pubblica.
L’iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale Gianfranco Rambelli e dal cittadino Joseph Agboton, in collaborazione con Alternativa Bassa Romagna e Risveglio Italiano.
L’incontro è stato moderato da Rudi Capucci, presidente dell’associazione Risveglio Italiano, che ha introdotto e coordinato i vari interventi con rigore e chiarezza.
Ha aperto il confronto Joseph Agboton, cittadino senegalese residente a Bagnacavallo da 14 anni (e da 22 in Italia), che ha portato la propria testimonianza: “Non è più la Bagnacavallo tranquilla che conoscevo. In dialetto romagnolo mi sono chiesto: sa fasègna? — cosa facciamo per migliorare la situazione?”. Joseph ha sottolineato come gli immigrati ben integrati siano spesso penalizzati dal clima di crescente insicurezza, e ha invitato le istituzioni ad ascoltare davvero le comunità.
Sono intervenuti inoltre:
- Veronica Verlicchi (La Pigna, Comune di Ravenna), che ha illustrato la petizione che sta portando avanti nel Comune di Ravenna, volta a chiedere un incremento dei controlli sul territorio e l’attivazione del progetto “Strade Sicure” con l’impiego dell’Esercito, in risposta a una crescente percezione di insicurezza. Un esempio concreto di come anche a livello comunale si possano promuovere iniziative civiche incisive su un tema così sentito.
- Marco Mastacchi (Rete Civica) – consigliere regionale – che ha offerto una panoramica sulla situazione della sicurezza in Emilia-Romagna, assumendosi l’impegno di presentare in Assemblea Legislativa un documento dedicato alla questione della caserma dei Carabinieri a Bagnacavallo, ritenendo inaccettabile che una realtà così centrale del territorio sia ancora priva di un presidio stabile.
- Matteo Parrucci, capogruppo di Alternativa Bassa Romagna nel Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha ricordato che la sicurezza non è uno slogan né un tema “di parte”, ma un diritto trasversale da affrontare con coraggio e concretezza: “Serve un cambio di passo. Più prevenzione, più presenza, più La sicurezza è il primo mattone su cui si costruisce una comunità viva e coesa.”
In chiusura, il consigliere Gianfranco Rambelli ha ringraziato pubblicamente le forze dell’ordine presenti, tra cui il comandante della Compagnia Carabinieri di Lugo, Capitano
Cosimo Friolo, e il comandante della stazione dei Carabinieri di Bagnacavallo, sottolineando l’importanza della loro presenza sul territorio.
Rambelli ha poi fatto il punto sulla raccolta firme: “In soli 18 giorni abbiamo raccolto quasi 700 firme, e supereremo questa soglia già nel fine settimana. La raccolta continuerà per almeno altri due mesi, poi le firme saranno consegnate alle istituzioni: dal Sindaco al Questore fino al Prefetto.
La petizione sarà consegnata a nome dell’intera comunità bagnacavallese, di cui io e Joseph abbiamo l’onore di essere semplici portavoce. La sicurezza è un diritto, e i cittadini lo stanno rivendicando con determinazione e senso di responsabilità.”























































