La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi 0-6 del Comune di Ravenna segna un punto di svolta. La CISL FP Romagna annuncia di aver raccolto 153 firme, pari a oltre il 70% degli addetti complessivamente assegnati tra nidi e scuole dell’infanzia comunali.

Un risultato che, sottolinea il sindacato, rappresenta “un mandato chiaro e collettivo” da portare direttamente sul tavolo del sindaco Alessandro Barattoni, per rivendicare il riconoscimento del valore professionale di chi opera quotidianamente nei servizi educativi cittadini.

Produttività e risorse: “No a logiche al ribasso”

Al centro della vertenza vi è la richiesta di un riconoscimento economico dignitoso. La CISL FP Romagna critica apertamente la gestione recente dei fondi per la produttività, definita improntata a una logica di risparmio che avrebbe indebolito la forza della trattativa e, di conseguenza, sminuito il valore sociale ed educativo del lavoro svolto.

Secondo il sindacato, il riconoscimento delle competenze professionali non può tradursi in una semplice redistribuzione di risorse già limitate. Al contrario, deve poggiare su stanziamenti aggiuntivi e strutturali, capaci di garantire stabilità e prospettive certe a un personale chiamato a operare con responsabilità elevate.

“Solo attraverso un investimento reale – evidenzia la CISL – si possono evitare disparità interne e assicurare che il riconoscimento economico sia coerente con l’impegno profuso ogni giorno”.

Emergenza organici e carichi di lavoro insostenibili

Accanto alla questione salariale, il sindacato punta i riflettori sulla carenza cronica di personale. Le difficoltà nelle sostituzioni in caso di assenze stanno generando un effetto domino: riorganizzazioni continue, ricorso frequente ai doppi turni e un aumento della pressione psicofisica sugli operatori.

Nonostante le criticità, educatrici e insegnanti continuano a garantire standard elevati. Tuttavia, avverte la CISL FP Romagna, il sistema sta reggendo soprattutto grazie allo spirito di sacrificio individuale.

Per questo viene chiesta con urgenza l’attivazione di un piano di assunzioni a tempo in numero adeguato, che consenta la piena copertura delle sezioni e tuteli la sicurezza e il benessere sia dei lavoratori sia dei bambini.

La richiesta di confronto con il sindaco

Alla luce dell’ampia adesione alla raccolta firme, la CISL FP Romagna ha formalmente richiesto un incontro al sindaco Alessandro Barattoni. Le 153 firme rappresentano, secondo il sindacato, la prova concreta di una categoria compatta che chiede ascolto e rispetto.

“Investire nei servizi 0-6 significa investire sulla qualità della crescita dei cittadini di domani e sul sostegno alle famiglie”, sottolinea la CISL. Ora si attende una risposta celere dall’Amministrazione per riaprire un confronto ritenuto indispensabile a garantire stabilità e prospettiva a uno dei pilastri del welfare ravennate