Prosegue l’attività culturale del Centro Sociale Laderchi di Faenza, in collaborazione con la Bottega Bertaccini, con un appuntamento di grande interesse dedicato alla memoria e alle tradizioni del territorio.
Sabato 28 febbraio, alle ore 17.30, presso la sede di corso Garibaldi 2 (piano terra), sarà ospite lo scrittore e studioso romagnolo Eraldo Baldini, che presenterà il suo nuovo volume “I riti della coppia in Romagna – Corteggiamento, fidanzamento, nozze e vita matrimoniale nella cultura popolare e contadina”, pubblicato da Editrice Il Ponte Vecchio.
Dopo il precedente saggio dedicato ai riti della nascita, Baldini aggiunge un secondo tassello al suo ampio lavoro sul “ciclo della vita” nella cultura popolare romagnola. Il libro è il risultato di una ricerca meticolosa condotta su centinaia di fonti, testi e documenti, e ricostruisce in modo organico e approfondito tradizioni, superstizioni e ritualità legate alla formazione della coppia e alla vita matrimoniale nel mondo contadino.
Non si tratta di una semplice raccolta di usanze: l’autore propone infatti un’analisi interpretativa, offrendo al lettore strumenti utili per comprendere una cultura stratificata nei secoli, plasmata da elementi mitici, religiosi e rituali che, pur trasformandosi, hanno saputo resistere nel tempo.
Un lavoro che si rivolge non solo agli studiosi di etnografia, antropologia culturale e storia, ma anche a tutti coloro che nutrono interesse per il folklore e per le radici profonde della Romagna.
Ad accompagnare Baldini nella conversazione sarà Alberta Tedioli, scrittrice e autrice di commedie in dialetto, filastrocche e documentari. Nata a Modigliana nel 1950, dove vive tuttora, ha svolto diversi mestieri nel corso della sua vita, affiancando sempre all’attività lavorativa un intenso impegno culturale. È stata membro del Comitato Scientifico Regionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti e continua a diffondere la passione per i libri anche attraverso la vendita di volumi usati e antichi nei mercatini della Romagna.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le radici identitarie del territorio, attraverso la voce di uno dei suoi più autorevoli studiosi e il dialogo con una figura profondamente legata alla cultura locale.

























































