Il Conservatorio statale “Giuseppe Verdi” di Ravenna è stato raggiunto da un decreto di commissariamento disposto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con contestuale sospensione della procedura elettorale per la nomina del direttore per il triennio accademico 2026-2029.
Il provvedimento è arrivato proprio nel giorno in cui si sarebbero dovute svolgere le operazioni per l’elezione del nuovo direttore, determinando così lo stop immediato all’iter in corso.
Secondo quanto riferito dalla Flc Cgil Ravenna, la decisione ministeriale non rappresenterebbe un fulmine a ciel sereno. Il sindacato parla infatti di segnalazioni ricevute da tempo da parte del personale e della Rsu, relative a procedure ritenute non sempre chiare e trasparenti da parte dei vertici dell’Istituto. Segnalazioni che avrebbero portato anche alla presentazione di esposti agli uffici competenti del Ministero.
Tra gli episodi citati figura una procedura concorsuale per un posto di basso tuba, che – secondo il sindacato – avrebbe mostrato criticità sin dall’avvio. Il concorso, pur non essendo stato sospeso, avrebbe registrato ritardi e si sarebbe concluso recentemente con l’individuazione di un vincitore il cui nominativo non risulta pubblicato dall’ente. Anche su questo punto sarebbero stati inoltrati esposti.
La Flc Cgil Ravenna sottolinea di aver agito in coordinamento con la Rsu, gli iscritti e la struttura nazionale del sindacato, attivando anche l’ufficio legale. Il 16 febbraio si è svolto un incontro con il personale del Conservatorio per fare il punto sulla situazione.
Il sindacato auspica ora che la fase commissariale possa garantire maggiore trasparenza nella gestione e piena tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, assicurando condizioni operative più chiare e conformi alle norme vigenti.
La vicenda resta aperta in attesa dei prossimi sviluppi ministeriali.



























































