Proprio nella giornata in cui si sarebbero dovute tenere le lezioni per la nomina del futuro direttore per il triennio accademico 2026/29, il conservatorio statale Verdi di Ravenna ha ricevuto da parte del ministero dell’Università e della Ricerca un decreto di commissariamento con relativa sospensione della procedura elettorale.

“La notizia giunta ai nostri uffici non ci lascia affatto stupiti” commenta la FLC Cgil. “Difatti, già da diverso tempo riceviamo segnalazioni dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’istituto e dalla stessa Rsu di procedure non sempre chiare e trasparenti messe in atto da parte dei vertici dell’Istituto e alle quali abbiamo prestato particolare attenzione, fino ad arrivare ad esposti all’ufficio preposto del Ministero”.

L’ultimo esposto, in ordine di tempo, è delle settimane scorse: “È riferito all’avvio di una procedura concorsuale per un posto di basso tuba che da subito non ha mostrato particolare trasparenza e che ha portato anche in questo caso a segnalazioni ed esposti agli organi competenti. Il concorso non è stato mai bloccato, ha subito dei ritardi nelle procedure e si è concluso pochi giorni fa con un vincitore, di cui l’ente non ha pubblicato il nominativo. Anche in questa occasione non abbiamo indietreggiato esponendo al Ministero la questione” continua il sindacato.

“Congiuntamente alle Rsu, agli iscritti alla Flc Cgil di Ravenna e alla Flc Cgil nazionale, abbiamo messo in atto quanto necessario per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori la tutela del diritto alla trasparenza e una condizione lavorativa migliore. Lo scorso 16 febbraio abbiamo incontrato il personale in servizio al Conservatorio insieme all’ufficio legale della Flc Cgil nazionale. Ci auspichiamo che questa fase transitoria porti a una gestione più trasparente così come previsto dalla norma. Trasparenza vuol assicurare tutele e diritti. Terremo monitorati i passaggi successivi e staremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del conservatorio”.