“Era gremita la sala del Consiglio di Zona di San Pancrazio per la serata di presentazione del Comitato Idee per Russi e della nostra prima iniziativa.
La raccolta firme, che abbiamo organizzato nella frazione tra luglio e agosto – e che ha raccolto quasi 300 adesioni (molte delle quali provenienti dal Comune di Ravenna), ci ha consentito di presentare una proposta al Consiglio Comunale di Russi per gli aiuti a famiglie e imprese penalizzate dai ritardi al ponte sulla Strada Provinciale 5.
Tra gli ospiti, Veronica Verlicchi della Lista Civica La Pigna di Ravenna ci ha ricordato il suo interessamento alla vicenda del ponte già a inizio anno, quando fece presente i ritardi nei lavori, ricordando anche come tanti altri casi simili su cantieri ai ponti della nostra zona stiano provocando disagi a molte persone.
In rappresentanza del Comitato Idee per Russi è stato Daniele Pompignoli a raccontare il contenuto della nostra proposta al Comune. Un’idea che ha in primo luogo suggerito i criteri per individuare le imprese alle quali assegnare un aiuto parametrato ad alcuni tributi comunali pagati nel 2025.
In questo caso il suggerimento è stato quello di far rientrare nell’aiuto tutte le imprese il cui fatturato sia calato almeno del 10% rispetto all’anno precedente, ipotizzando per l’esame preliminare delle domande l’entrata in gioco anche le associazioni di categoria presenti nel territorio.
Un occhio di riguardo, però, abbiamo ritenuto che debba essere rivolto alle famiglie, ed è stato soprattutto per questo motivo che abbiamo inoltrato la proposta al Comune. Infatti, il Comitato Idee per Russi ha proposto di riconoscere un aiuto parametrato al 30% della TARI pagata nel 2025 a tutte quelle famiglie penalizzate nel tragitto casa-lavoro o in quello per raggiungere parenti diretti non autosufficienti residenti nelle frazioni.
La nostra proposta, ed anche il nostro Comitato, è nato proprio ricordando ed esaminando le vicende di un altro ponte russiano: quello dell’Albergone tra Russi e Bagnacavallo.
Tra il 2016 ed il 2017 i lavori di quel cantiere si allungarono di oltre sette mesi rispetto al previsto, provocando enormi disagi. La serata è servita anche per far conoscere il Comitato per la prima volta. Un comitato che abbiamo definito atipico, senza quote e tessere di adesione, ma dove l’unica cosa che conta davvero sono idee, proposte e visioni alternative.”























































