Un trailer pubblicato online dove l’acqua viene ripresa nelle sue differenti forme ed usi: pioggia, mare, ghiacciai, ma anche acqua in cucina, lungo gli antichi acquedotti, in agricoltura, persino nelle alluvioni. È bastato questo semplice video pubblicitario di un minuto e mezzo per scatenare le polemiche in Bassa Romagna.

L’iniziativa è promossa da ATER Fondazione e sostenuta da Regione Emilia-Romagna, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Comune di Russi.

In attesa di capire che cosa sarà Acqua, un festival culturale che propone spettacoli, concerti e incontri divulgativi, quella parte di popolazione che ha subito più di un’alluvione e si è trovata con i propri beni e ricordi distrutti proprio dall’acqua è insorta.

Nel trailer vengono utilizzate frasi evocative: «C’è un filo che ci lega tutti, invisibile ma tace»; «scorre tra le strade, le case, i campi. A volte è linfa, altre ferita»; «Perché l’acqua è elemento, simbolo, possibilità»; «e perché il futuro, proprio come l’acqua, trova sempre una strada»; «ma la strada più giusta possiamo sceglierla noi».”

Le risposte degli alluvionati sono di ben altri toni: “Certo che chi ha perso la casa o peggio ancora la vita di parenti e amici avrà una gran voglia di festeggiare l’acqua!! Trovo sia di pessimo gusto…invece di impegnare gente per la realizzazione di questa manifestazione assurda (per essere educata) mandateli sul fiume a lavorare e pulire che c’è più bisogno lì!!! Mai una volta che mi sorprendiate in positivo….solo una parola: BASITA (sempre per rimanere educata)…siete scandalosi!
“Siete completamente disconnessi dalla realtà e lo dimostra il fatto che buttate soldi pubblici in troiate di questo genere. Non avete il minimo rispetto, la minima decenza. Ripeto: vivete su un altro pianeta”.
“Ma ci siete o ci fate?! L’acqua da 3 anni è diventata un incubo in questo comune e voi vi inventate una roba del genere?! Sarebbe meglio che pensaste a sistemare gli argini invece di spender soldi in queste stronzate”.
“Complimentoni!! Bravissimi! In pochi secondi di video e poche scritte inopportune avete manifestato quali sentimenti vi appartengono realmente. Nel cinismo siete geniali e lo usate benissimo”

Dopo le proteste, è stata presentata anche un’interpellanza nel consiglio dell’Unione della Bassa Romagna da parte di Alternativa Bassa Romagna per chiedere “chiarimenti sul patrocinio, i fondi e il coinvolgimento al Festival Acqua 2025”:

“Le immagini mostrano nubi e nuvole minacciose e scene che richiamano chiaramente situazioni d’alluvione, con aree urbane e spazi pubblici sommersi dall’acqua, incluse abitazioni e parchi;
È legittimo presumere che il richiamo visivo riguardi le alluvioni che hanno colpito la nostra regione, in particolare l’alluvione del maggio 2023, che ha devastato l’Emilia-Romagna — soprattutto la provincia di Ravenna e i territori della Bassa Romagna — causando 17 vittime, più di 30.000 sfollati e danni stimati in oltre 10 miliardi di euro; a questi eventi si sono aggiunte le successive alluvioni del settembre–ottobre 2024, che hanno nuovamente colpito diversi territori già duramente provati, causando allagamenti ed evacuazioni;

Nel video ufficiale, nella parte conclusiva, compaiono i loghi di Regione Emilia-Romagna, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Comune di Russi, a conferma del patrocinio e del coinvolgimento diretto di tali enti;
Al momento, tuttavia, oltre a questo video promozionale non risultano disponibili informazioni chiare sugli obiettivi, i contenuti concreti e soprattutto sui costi complessivi del progetto, sostenuti da ATER e dagli altri soggetti promotori;

Interpella il Presidente dell’Unione per sapere:

  1. Di fornire l’atto con cui l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha concesso il patrocinio al Festival “Acqua 2025” e di motivare le ragioni per cui si è ritenuto opportuno aderire al progetto.
  2. Se l’Unione abbia partecipato oltre il patrocinio formale con contributi economici, logistici o di personale e, in caso affermativo, di indicarne natura, entità e capitoli di spesa.
  3. Quali altri enti/istituzioni/soggetti abbiano aderito o concesso il patrocinio al progetto, specificando per ciascuno tipologia di sostegno (finanziario, logistico-organizzativo, comunicativo) e importi eventualmente erogati.
  1. Se sia stato svolto un confronto preventivo con associazioni, comitati o rappresentanti delle comunità alluvionate per valutarne l’appropriatezza e l’impatto sociale.
  2. Quali obiettivi concreti l’Unione intenda perseguire tramite la propria adesione e come tali obiettivi si concilino con le priorità e le difficoltà tuttora vissute dalle popolazioni colpite dalle alluvioni del 2023 e del 2024.
  3. Quale sia il costo totale del progetto “Festival Acqua 2025”, sostenuto da ATER Fondazione e dagli altri promotori/aderenti, e quali siano nel dettaglio le fonti di finanziamento utilizzate”.