“Se una persona è costretta a dormire per strada, in una tenda, in ricoveri di fortuna o semplicemente su ciò che resta delle panchine, una ragione c’è sempre: si chiama povertà.
È quindi innegabile che quando si invocano e si praticano sgomberi in assenza di qualsiasi ragionamento e soluzione, non si sta facendo guerra al degrado, ma ai poveri.
D’altra parte è molto facile essere poveri in un paese che offre salari da 1.200 euro per 40 ore di lavoro settimanali, quando un affitto medio si aggira sui 700 euro per 50 metri quadri, mentre il costo della vita aumenta di giorno in giorno nel totale disinteresse del Governo Meloni.
Dovrebbero provare gli esponenti della destra a vivere con un contratto stagionale in agricoltura o nel turismo, quando non con un lavoro in nero o in grigio, in una città diversa dalla propria.
Lo diciamo tuttavia anche al Sindaco e alla maggioranza di cui facciamo parte: non è in discussione la possibilità di effettuare controlli da parte delle forze dell’ordine, né quella di intervenire rispetto a situazioni di presenza di persone in difficoltà abitativa.
Ma ogni volta che lo si fa, deve essere offerta un’alternativa dignitosa, perché altrimenti si dimostra di non aver capito il problema, nè di volerlo affrontare.
Si parla molto di Spartaco in queste ore, in modo strumentale e senza alcun nesso col principio di realtà.
Si attacca una realtà che in 25 anni ha saputo reinventarsi mille volte, ma sempre offrendo uno spazio alla creatività, alla voglia di partecipazione, all’autorganizzazione politica, sociale e culturale.
Siamo certi che lo saprà fare ancora una volta.
Lo si fa in nome di un’immagine di città a cavallo fra vetrina e dormitorio, dove non c’è spazio per nulla e per nessuno estraneo ad un’idea di decoro da vecchia zia.
Lo si fa diffondendo la solita, vecchia ricetta di odio, rancore, individualismo e nostalgia, che è veleno per la comunità.
A questa cultura non va dato alcuno spazio, ma deve essere contrastata a viso aperto con più spazi collettivi, più accoglienza, più cura delle relazioni e dei bisogni, più partecipazione e condivisione.
Ravenna non sarà migliorata dagli sgomberi, ma dai recuperi.”
Nicola Staloni
Consigliere Comunale Alleanza Verdi e Sinistra