Il consiglio comunale ha approvato nella seduta di martedì 29 luglio, all’unanimità, la delibera che modifica il Regolamento capanni da pesca e da caccia, prorogando al 31 dicembre 2027 il termine per il completamento dei lavori di riqualificazione previsti dal piano comunale. La modifica riguarda i soggetti già autorizzati alla proroga precedentemente fissata al 31 agosto 2025.

La decisione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà incontrate da molti proprietari nel rispettare la precedente scadenza, a causa dell’aumento dei costi delle lavorazioni edili, delle tempistiche delle autorizzazioni e delle complessità operative connesse alla specificità dei luoghi. La proroga è stata richiesta formalmente dall’Associazione italiana pesca sportiva ricreativa e accolta dall’amministrazione comunale con spirito di responsabilità.

Il provvedimento tiene conto anche della recente risoluzione votata all’unanimità dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che invita a una collaborazione istituzionale per salvaguardare i capanni come patrimonio storico, culturale e paesaggistico.

«Con questo atto – commentano i capigruppo di maggioranza Luca Cortesi (PD), Igor Gallonetto (M5S), Nicola Staloni (Alleanza Verdi Sinistra), Andrea Vasi (PRI), Daniele Perini (Ama Ravenna), Chiara Francesconi (Progetto Ravenna) – riconosciamo il valore ambientale, storico e identitario dei capanni, che da sempre rappresentano una componente significativa del nostro paesaggio e della cultura del forese. Non si tratta di una sanatoria, ma di un sostegno concreto a chi ha già intrapreso un percorso di regolarizzazione e miglioramento, in linea con gli obiettivi di tutela e valorizzazione che condividiamo. È un modo per accompagnare la riqualificazione in modo serio e coerente, garantendo tempi adeguati per affrontare un impegno oneroso e complesso».

La maggioranza esprime quindi soddisfazione per il risultato raggiunto attraverso un lungo dibattito in aula, nel quale si sono confrontate visioni diverse ma accomunate dalla volontà di preservare un tratto distintivo del territorio ravennate.