Oltre 120 persone si sono ritrovate sabato 31 gennaio nel complesso di Faventia Sales per partecipare al convegno “Terzo settore in movimento – Il valore del volontariato tra norme e comunità”. L’iniziativa, promossa dalla Consulta del Volontariato dell’Unione della Romagna Faentina insieme al Comune di Faenza, è stata realizzata in sinergia con la rete MoVI (Movimento di Volontariato Italiano) e con il supporto tecnico di ‘Per gli altri service’ Società Benefit.

L’incontro ha offerto un’importante occasione di analisi sull’evoluzione del “fare associazione” nel contesto attuale.

Ad aprire i lavori è stato Maurizio Bertoni, presidente della Consulta del Volontariato URF, che ha sottolineato come la straordinaria affluenza sia il segno tangibile di un bisogno diffuso di orientamento. In un periodo segnato da nuove sfide sociali e dai complessi adempimenti introdotti dalla Riforma nazionale del Terzo Settore, il volontariato è infatti chiamato a un delicato equilibrio: rinnovare le proprie strutture burocratiche senza smarrire la propria vocazione di motore della coesione territoriale.

Il dibattito ha beneficiato del contributo di figure istituzionali dell’amministrazione, che hanno moderato il confronto portando lo sguardo dei presenti sulle politiche di welfare e sulla gestione del patrimonio sociale nell’Unione faentina. Gli interventi tecnici sono stati affidati a relatori di alto profilo: la dottoressa Sabina Tarozzi, della Commissione Terzo Settore ODCEC di Ravenna e consulente di ‘Per gli altri service’, ha approfondito i temi normativi e fiscali, mentre Gianluca Cantisani, Presidente nazionale del MoVI, ha offerto una prospettiva strategica sul ruolo sociale dei volontari nei territori.

Il seminario non è stato solo un momento formativo, ma un autentico spazio di riflessione su come trasformare gli obblighi normativi in opportunità di crescita. Attraverso lo scambio di buone pratiche e testimonianze, è emersa una visione condivisa del Terzo Settore come risorsa indispensabile, capace di adattarsi ai tempi moderni restando fermamente ancorata ai bisogni reali delle persone.