In Piazza del Popolo il maxi schermo per seguire il concerto di Muti in ricordo di Raul Gardini

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In piazza del Popolo è stato posizionato il maxi schermo che trasmetterà in diretta, questa sera, il concerto che il Maestro Riccardo Muti ha voluto dedicare all’amico Raul Gardini, in occasione dell’ 25esimo anniversario della scomparsa. Muti dirigerà al Teatro Alighieri la “sua” Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per offrire alla città di Ravenna un concerto con musiche di Mascagni, Leoncavallo, Giordano, Catalani, Martucci e Verdi, per un ritratto dello stile strumentale praticato dagli operisti italiani nella seconda metà dell’Ottocento.

La scelta dello schermo in Piazza del Popolo, risponde infatti all’immediato esaurimento dei biglietti omaggio disponibili per il Teatro Alighieri e per il Palazzo dei Congressi ed è stato allestito grazie al sostegno della famiglia Gardini, grata e commossa di fronte alla testimonianza di quanto ancora sia vivo il ricordo di Raul.

Il concerto sarà preceduto dalla proiezione di un breve estratto dal documentario L’ultimo imperatore curato da Giovanni Minoli e Massimo Favia.

Il concerto incrocia le giornate dell’Italian Opera Academy di Muti e saluta la conclusione del programma estivo di Ravenna Festival, legando così – idealmente – l’appassionata, intelligente apertura manifestata da Gardini nei confronti della cultura e dei giovani a due momenti che condividono pienamente questo spirito. Non a caso Gardini fu benemerito sostenitore del Festival fin dalla sua fondazione, per altro realizzando Palazzo Mauro De André che è oggi uno dei luoghi di spettacolo principali della manifestazione ravennate, capace di accogliere migliaia di spettatori per indimenticabili appuntamenti, dalla sinfonica alla danza, al rock. Costruito alla fine degli anni ‘80 con l’obiettivo di dotare la Città di uno spazio multifunzionale per i grandi eventi artistici e sportivi, il Pala si distingue anche per l’attenzione all’arte contemporanea: il Grande Ferro R di Alberto Burri, commissionato da Gardini come opera site-specific, evoca al tempo stesso – nella forma di due “mani” metalliche stilizzate – una scena teatrale e una chiglia rovesciata, quasi una celebrazione di Ravenna Marittima, punto di accoglienza e incontro fra popoli e civiltà. D’altra parte la testimonianza del documentario L’ultimo imperatore si concluderà proprio con il ricordo di Gardini appassionato velista e del suo Moro di Venezia, vincitore della Louis Vuitton Cup e finalista nella Coppa America del 1992, regate rimaste nella memoria e nel cuore di tanti ravennati.

Il concerto è organizzato da Ravenna Festival in collaborazione con il Comune di Ravenna, l’Autorità di Sistema Portuale, che cureranno restauro e collocazione del Moro di Venezia, e la Fondazione Flaminia, memore della laurea honoris causa conferitagli in Scienze Agrarie dall’Università di Bologna nel 1987.