Il 25 gennaio scorso a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, è stato presentato alle Autorità sportive e alla stampa specializzata l’edizione 2025 del Giro d’Italia d’Epoca (GIDE), una manifestazione rievocativa di un ciclismo ormai lontano suddivisa in 13 tappe distribuite sul territorio nazionale più 2 tappe in Brasile. Ci piace segnalare che nel 2024 abbiamo ricevuto il premio come migliore tappa del circuito. A Lugo, con l’organizzazione di Girodellaromagna.net ASD, quest’anno è stata assegnata la 10° tappa in programma il 30 e 31 agosto 2025, per noi rappresenta la 12° edizione. Si tratta di un evento non competitivo di ciclismo lento volto altresì alla valorizzazione della bicicletta come nuova frontiera nel campo di un turismo sostenibile e protagonista di una mobilità alternativa.
A Lugo, a fine agosto, si daranno appuntamento circa 150 ciclisti provenienti da diverse regioni. Uomini e donne che cavalcano preziose bici risalenti fin dagli anni ’20 fino al 1987 e indossano mise altrettanto consoni, uno spettacolo di colori, di festa, di allegria e amicizia. Una nicchia di pedalatori, romantici eroi che si cimentano nella rappresentazione di un ciclismo d’altri tempi.
Vogliamo anche invitare tutte quelle persone che sanno di avere nella propria cantina o garage una vecchia bicicletta ricoperta di polvere, a riportarla alla luce del sole pedalando con noi. Con questo desideriamo realizzare una manifestazione che sappia accogliere nel suo grembo tutte le variabili che la storia di questo mezzo di trasporto ha offerto ai suoi fruitori. L’obiettivo quindi è quello di celebrare da una parte gli antichi eroi del grande ciclismo e dall’altra valorizzare la bicicletta quale mezzo di massa come contributo alla tutela dell’ambiente.
L’identità di un territorio appartiene alla sua cultura, quella che, indistintamente, si rifà ad ognuno di noi e alla nostra storia nel campo delle lettere, del lavoro, della vita sociale ed economica. Da noi, la bicicletta, si inserisce a pieno titolo in questo contesto. Pensate che fin dagli ultimi anni dell’ottocento e i primi del novecento, i più insigni letterati romagnoli hanno scritto pagine memorabili sulla bicicletta, Luigi Graziani, Olindo Guerrini, Alfredo Oriani, Alfredo Panzini, Marino Moretti, unico esempio in Italia e oltre confine.
Rispetto al 2024 abbiamo modificato alcuni itinerari mantenendo però inalterata una caratteristica estremamente qualificante che è la cura dei ristori nel segno di una tradizione gastronomica che ci ha regalato nel tempo grandi soddisfazioni.
I nuovi percorsi sono disegnati fra borghi, colline e una verde pianura, il lungo km 80, medio km 65, corto km 45. Vedremo altre stimolanti novità come la gara di lentezza Trofeo maglia nera. A grande richiesta, resta confermata per sabato 30 agosto, l’escursione a Comacchio con pranzo alle Antiche Pescherie. La pedalata è aperta a tutti e con qualsiasi tipologia di bici purchè affidabili e sicure, e-bike comprese. Giungeremo nella cittadina lagunare attraverso il magico passaggio sull’Argine degli Angeli, considerato dal quotidiano francese Le Figaro la più bella ciclabile d’Italia. La partenza sarà ad Anita alle ore 10.
Alle 14,30 Visita da A.N.G.E.L.O. Vintage Palace, museo permanente della moda.
Ore 16,30 Gara di lentezza all’interno del Pavaglione montando bici d’epoca e mise consone.
Ore 19,30, Lugo, cena alle logge del Pavaglione con partecipazione di campioni e personaggi del ciclismo. Saranno consegnati riconoscimenti particolari a campioni del passato. Nella stessa serata abbiamo riservato un momento particolarmente emozionante che presenta la IX edizione del premio Alfonsina Strada. Quest’anno sarà consegnato alla memoria di Monica Bandini, una ragazza straordinaria di casa nostra che fin da bambina ha saputo conciliare la passione per il ciclismo con quella del lavoro nei campi dell’azienda di famiglia. Impegno costante, tenacia, sacrificio, umiltà e sempre schiva alle luci della ribalta, i valori che l’hanno guidata nella conquista di una serie incredibile di allori in campo nazionale e internazionale. Raggiunge l’apice nel 1988 con la conquista della medaglia d’oro nel campionato del mondo di Renaix nella crono squadre della 50 km. E’ scomparsa nel 2021 all’età di 56 anni per arresto cardiaco mentre con il trattore solcava la sua amata terra. Una storia luminosa fatta di coraggio, di forza e di emancipazione femminile.
Domenica 31 agosto alle ore 9 in Largo della Repubblica parte la ciclostorica. Faranno da contorno la mostra mercato di bici vintage, una rassegna di Mosquiti e una mostra di auto d’epoca, una sfilata di sbandieratori e musici del Rione de’ Brozzi e un gruppo di figuranti della Polisportiva Rossetta interpreti di uno spaccato di società degli anni 50-60. Ai nastri di partenza anche un gruppo di straordinari pedalatori che cavalcano alti cicloni. La ciclostorica, oltre a Lugo, renderà omaggio ad altre città simbolo delle recenti alluvioni, come Bagnacavallo, Castel Bolognese, Brisighella e Faenza città delle ceramiche, dove sosteremo in Piazza del Popolo per celebrare, con l’allestimento di una piccola mostra, cinque campioni faentini del passato: Renato Laghi, Vito Ortelli, Giuseppe Minardi, Aldo Ronconi e Antonio Albonetti. In uscita di città si dividono i tre percorsi. Il lungo procede in direzione dell’antico borgo di Brisighella, a seguire, appena il tempo di un respiro e si affronta la suggestiva strada che conduce alla breve rampa di Rio Chié. E poi il ristoro di Tebano presso il polo universitario con pizza fritta e Sangiovese. Ultima sosta sulle colline di Castel Bolognese presso la Cantina Pieni. Passaggio davanti alla Rocca Sforzesca di Bagnara di Romagna e finale in crescendo accolti all’arrivo da un trionfo di cappelletti fatti dalle nostre Azdore. Una manifestazione come la nostra, itinerante per antonomasia, richiede sforzi organizzativi molto importanti. Come sempre è stato necessario contare sulla collaborazione di più soggetti che ci hanno consentito di realizzare un progetto altrimenti non sostenibile. Il supporto del mondo economico, dell’associazionismo, del volontariato e di quello istituzionale, insieme rispondono all’esigenza di un valore sulla strada delle conquiste umane, sociali, ed economiche.























































