“A quanto pare il progetto di spostamento del bellissimo Marinaio, opera di Giannantonio Bucci e costituente il Monumento ai Caduti del Mare, procederà senza ripensamenti, nonostante le allarmate preoccupazioni già espresse da molti, tra cui il professor Marcello Landi, e Italia Nostra.
Si tratta infatti di un’opera realizzata in travertino, ovvero un materiale incompatibile con le severe condizioni di un ambiente quale quello marino: salsedine, aerosol marino, venti, sabbia, ecc. Aggiungiamoci poi anche i fumi delle grandi navi del terminal crociere, ricchi di zolfo e dannosissimi per i monumenti in pietra, e quelli delle industrie del porto.
Insomma, un progetto del tutto incompatibile con la tutela di un monumento pubblico vincolato ope legis quale è il Marinaio, opera di più di 70 anni fa di artista non più vivente, ovvero sottoposto alle stringenti disposizioni del Codice dei Beni Culturali.
Se si voleva realizzare un monumento per il terminal crociere, i modi per farlo sono molteplici senza mandare a morire il Marinaio in riva al mare.
Italia Nostra invia diffida al Comune allo spostamento, in attesa di comprendere tramite lettura di tutti gli atti, chi e come ha potuto autorizzare un’operazione del genere.”
Italia Nostra sezione di Ravenna























































