È scomparsa all’età di 53 anni Emanuela Grazzini, psicoterapeuta molto conosciuta e apprezzata nel mondo del sociale ravennate. Moglie e madre, ha dedicato la propria vita professionale e personale all’ascolto e al sostegno delle persone più fragili, lasciando un segno profondo in chi l’ha incontrata.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con la struttura di Santa Teresa e con il Centro Iperbarico di Ravenna, dove ha lavorato a lungo con pazienti affetti da fibromialgia, distinguendosi per la competenza e l’attenzione al lavoro di gruppo. Parallelamente, ha svolto un intenso impegno volontario con l’Unitalsi, accompagnando per anni persone malate e disabili nei pellegrinaggi ai santuari mariani, sempre con discrezione, sensibilità e un sorriso capace di rassicurare.
Il suo impegno nel sociale è ricordato anche da Risveglio Duemila, che ne sottolinea la dedizione costante e la stima costruita nel tempo grazie alla capacità di prendersi cura delle persone più vulnerabili.
Parole di profondo affetto arrivano dal dottor Pasquale Longobardi, direttore sanitario del Centro Iperbarico: «Era una bravissima professionista, molto attenta al lavoro di gruppo che utilizzavamo per la fibromialgia. Era molto amata dai pazienti. Aveva uno sguardo che andava oltre il ruolo professionale: segnalava subito situazioni di disagio familiare o bambini in difficoltà. Diceva spesso che è fondamentale intervenire prima che un problema diventi più grande».
Emanuela Grazzini lascia il marito Gabriele, la figlia Maria Sofia e il fratello Gabriele. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Vittore.
Una perdita che lascia un vuoto profondo nella comunità ravennate e in tutte le persone che hanno trovato in lei ascolto, sostegno e umanità.






















































