In occasione dell’81° anniversario della scomparsa di Giovanni Palatucci, avvenuta il 10 febbraio 1945, la Polizia di Stato ha reso omaggio all’ex Questore di Fiume con una cerimonia commemorativa svoltasi nella mattinata odierna a Ravenna.
All’iniziativa hanno partecipato il Prefetto Raffaele Ricciardi, il Questore Gianpaolo Patruno, il Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, il Comandante della Polizia Locale Andrea Giacomini, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’A.N.P.S. e dell’Organizzazione di Volontariato della Polizia di Stato di Ravenna.
Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di fiori ai piedi della stele dedicata a Palatucci, situata nell’area verde della rotonda Palatucci, seguita dalla benedizione del Cappellano della Polizia di Stato Padre Paolo Carlin.
La commemorazione è poi proseguita all’interno della Questura di Ravenna, dove alla presenza delle autorità è stata scoperta un’opera musiva raffigurante Giovanni Palatucci, realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna, grazie alla collaborazione della direttrice professoressa Paola Babini e di una giovane studentessa.
Nel suo intervento, il Questore di Ravenna ha ricordato Palatucci come valoroso giovane Commissario di Polizia, esempio di solidarietà, dignità e spirito di servizio, punto di riferimento per le donne e gli uomini della Polizia di Stato anche per le nuove generazioni. Il Prefetto e il Sindaco hanno sottolineato il forte valore simbolico della sua figura, interpretando l’iniziativa come un momento di condivisione e di rafforzamento della collaborazione istituzionale.
La figura di Giovanni Palatucci
Nato a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909, Giovanni Palatucci morì a soli 36 anni il 10 febbraio 1945 nel campo di sterminio di Dachau, pochi giorni prima della liberazione. Funzionario di Polizia durante il periodo fascista, dal 1937 prestò servizio alla Questura di Fiume come commissario e poi come questore reggente. Dal 1939 fino al suo arresto nel 1944 riuscì a salvare circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti.
Per il suo straordinario impegno umanitario, nel 1995 lo Stato italiano gli ha conferito la Medaglia d’oro al merito civile, mentre nel 1990 lo Yad Vashem di Gerusalemme lo ha riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”. La Chiesa cattolica lo ha proclamato Servo di Dio nel 2004, avviando il processo di beatificazione.





























































