“Un cantautore raffinato e una voce unica del panorama alternativo.

Venticinque anni fa lo avevamo premiato, riconoscendo il suo straordinario talento.
Paolo ha segnato un’epoca con la sua musica e la sua poesia”. Così il Mei-Meeting delle etichette indipendenti, organizzatore del più grande evento italiano dedicato alla musica indipendente ed emergente, che si svolge ogni anno a Faenza (Ravenna), ricorda sui social Paolo Benvegnù, morto improvvisamente ieri a 59 anni, definendolo “il poeta della musica italiana”.
“Dagli anni ’90 con gli Scisma al percorso solista, Paolo – sottolinea il Mei – ha saputo toccare corde intime e universali con la sua musica. L’ultimo riconoscimento per il suo album ‘E’ inutile parlare d’amore’. Con nove album e una carriera vissuta lontano dal mainstream, ci lascia un patrimonio di bellezza, ironia e profondità”.