“In seguito alla segnalazione ricevuta da alcuni cittadini ho presentato in data odierna un’interrogazione al sindaco di  Ravenna relativa per chiedere conto del fatto che enormi quantità di erba derivanti dallo sfalcio degli argini dello scolo Lama (quanto meno per quanto riguarda la parte via Galilei, fino all’incrocio con la via Ravegnana) siano state gettate all’interno del corso d’acqua. Un evento non certo fortuito dato che, come ho potuto personalmente constatare, è stato utilizzato un soffiatore per spingere l’erba sfalciata nell’acqua.

Se da un lato si può affermare con buona certezza che tale scelta non desti preoccupazioni dal punto di vista ambientale, trattandosi di materiale organico, altrettanto non può dirsi dal punto di vista del regolare scorrimento delle acque vista la ridotta sezione dell’alveo e la presenza di diversi ponti che possono trasformarsi in ostacoli per il deflusso dell’acqua stessa, le quantità di erba ben visibili dalle foto non lasciano certo ben sperare in tal senso.

La preoccupazione nasce dal fatto che lo scolo Lama, come noto, è stato oggetto di attenzione in occasione delle alluvioni del 2023 quando, in seguito all’innalzamento del livello dell’acqua vennero addirittura chiusi i ponti su via Trieste (zona Pala De Andrè), via Romea (tra le rotonde Grecia e Gran Bretagna) e via Stradone (tra via Antica Milizia e la rotonda Germania) tutti posti a valle dell’intervento ma è il normale buon senso che dovrebbe sconsigliare di gettare tale quantità di sfalci all’interno dello scolo anche senza sapere, come invece ben noto, che attraversa di fatto tutta la città e presenta profili di rischio idrogeologico non banali;

L’interrogazione chiede perciò al sindaco, dopo aver chiarito se tale comportamento possa considerarsi linea con quanto previsto dal contratto di appalto  di valutare con gli uffici preposti interventi di pulizia al fine di prevenire eventuali criticità idrauliche in caso di precipitazioni improvvise ed abbondanti, e di riferire sui motivi per cui, per l’ennesima volta, siano stati i cittadini a rilevare problemi e criticità e come mai, come di consueto, NESSUNO si sia preoccupato di CONTROLLARE il regolare rispetto dei contratti e degli appalti

Con l’occasione ho chiesto anche se il sindaco non ritenga, anche in considerazione del fatto di trovarsi all’inizio del mandato, di porre in atto per il futuro correttivi in tal senso e provare a risolvere questo annoso problema ormai cronico della macchina comunale.”

Nicola Grandi
Capo Gruppo FDI