“Nuove tecnologie e rischi di frode” è il titolo della conferenza promossa da Banca di Imola in programma giovedì 19 febbraio alle ore 17 nella Sala Grande del Museo Diocesano di Imola, al Palazzo Vescovile. Un tema di stringente attualità, legato alla crescita delle truffe digitali e all’espansione dell’intelligenza artificiale, che sta modificando profondamente anche le modalità dell’illegalità online.

Il rischio di frodi informatiche non riguarda più soltanto le fasce più fragili della popolazione, come anziani e giovanissimi, ma coinvolge sempre più spesso professionisti, lavoratori e utenti esperti. L’esposizione ai pericoli passa attraverso l’aggressione ai dati personali, le vulnerabilità delle reti informatiche e, non da ultimo, la scarsa consapevolezza dei rischi da parte degli utenti.

L’iniziativa si inserisce in un ciclo di incontri promosso dal Gruppo La Cassa di Ravenna – presieduto da Antonio Patuelli e diretto da Nicola Sbrizzi – che coinvolgerà nei prossimi mesi tutte le banche del gruppo: oltre alla capogruppo La Cassa di Ravenna e a Banca di Imola, anche il Banco di Lucca e del Tirreno e le società di servizi collegate.

Ad aprire i lavori sarà il presidente di Banca di Imola, Giovanni Tamburini. Interverranno il comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna, generale di brigata Ettore Bramato, il commissario capo del Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica in Emilia-Romagna Domizia Mazzola, il comandante della Compagnia di Imola della Guardia di Finanza Alessandro Rudella e l’amministratore delegato e direttore generale del CSE – il consorzio di riferimento per i servizi digitali delle banche – Vittorio Lombardi.

Le conclusioni saranno affidate al presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna, Antonio Patuelli.