Mancata consegna dei prodotti, ostacoli al recesso ed al rimborso dei consumatori, inadeguato servizio di assistenza post vendita. Sono i motivi alla base dei due procedimenti istruttori che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato nei confronti di Gps Italia Srl ed E-Commerce Specialist Srl. Due iniziative che puntano ad accertare presunte condotte ingannevoli ed aggressive nell’attività di vendita online tramite i rispettivi siti internet, www.ilrinnovato.it e www.hwonline.it, ed in cui l’associazione Codici è pronta a fare la sua parte, dando voce ai consumatori.

“Abbiamo attivato i nostri Sportelli al fine di raccogliere le segnalazioni dei consumatori in difficoltà con gli acquisti effettuati su questi siti – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e per fornire tutta l’assistenza necessaria per risolvere le problematiche riscontrate. Non è il primo caso del genere che seguiamo, anzi recentemente c’è stato un intervento importante proprio dell’Autorità nei confronti di una nostra vecchia conoscenza”. Il riferimento è a Tiger Group Srl, società che ha ricevuto una sanzione da 1 milione di euro da parte dell’Antitrust. Tra i motivi della multa, la diffusione di informazioni ingannevoli su disponibilità e tempi di consegna dei prodotti venduti online, e gli ostacoli al diritto dei consumatori di ottenere la consegna del prodotto, di ricevere un servizio di assistenza adeguato e di recedere dal contratto o ottenere il rimborso. “Quello di Tiger Group – afferma Giacomelli – non è un caso isolato e quest’ultima iniziativa dell’Autorità lo dimostra. L’e-commerce è un settore che nasconde diverse insidie per i consumatori. Bene, quindi, l’attività di vigilanza dell’Antitrust, bisogna tenere la guardia altissima”.

Tornando ai due siti oggetto delle nuove verifiche dell’Autorità, l’attenzione è rivolta in particolare alla pubblicazione di informazioni ingannevoli sulle caratteristiche principali dei prodotti, come disponibilità, tempi di consegna e modalità di imballaggio, sull’adozione di modalità scorrette del processo di vendita online, sulla mancata consegna dei prodotti, sull’ostacolo all’esercizio dei diritti di recesso e di rimborso dei consumatori e sull’inadeguata prestazione del servizio di assistenza post vendita. Un copione, come detto, già visto con il caso Tiger Group, motivo per cui Codici si è attivata per tutelare i consumatori.