Alcuni residenti della zona rossa di Traversara hanno sfilato stamani per le vie del centro di Bagnacavallo indossando alcuni cartelli.
La richiesta è quella di un’accelerazione sui lavori: ad oggi, all’interno del cantiere della zona rossa tutto è fermo. Dalle istituzioni- in particolare la struttura commissariale, latitano ancora le risposte sul futuro dell’abitato coinvolto dall’alluvione.
Oltre al problema legato agli immobili ora sta emergendo anche quello legato all’igiene pubblica e decoro. “La zona rossa è ridotta a un immondezzaio” – recita uno dei cartelli esposti – “e dove prima vivevano persone ora solo ratti (grandi come gatti) bisce, macerie. E poi l’acqua stagnante, ove la rottura arginale creò i danni maggiori, infiltrandosi tra le case danneggiate, da cui ora cadono i pezzi. “Cosa aspettate che crolli tutto?” si chiedono – “Dopo 10 mesi ancora nessuna risposta nonostante ci siano anziani novantenni sfollati. ” E’ il caso di Maurizio e Gianfranco (nella foto) figli di anziani novantenni ancora oggi sfollati. Le loro case sono quelle che hanno subito i maggiori danni, ormai divorate dalle erbe selvatiche e avvolte nel degrado. Case in cui ancora oggi, dopo 11 mesi, non si sa se verranno abbattute o meno. In via Torri, le transenne delimitano l’area maggiormente danneggiata dall’alluvione, ormai diventata una sorta di piccola foresta amazzonica in salsa nostrana, dove nessuno lavora, tra una strada in condizioni sempre peggiori, tra buche, avvallamenti e una corsia sempre più stretta: “Ci hanno dimenticato”























































