Fa discutere la decisione dell’Amministrazione comunale di Ravenna di mettere a disposizione agenti della Polizia Locale per il Comune di Cortina d’Ampezzo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Con una delibera di Giunta approvata il 13 gennaio, è stata infatti autorizzata la convenzione tra i due Comuni per l’impiego di agenti ravennati nel periodo compreso tra il 20 gennaio e il 31 marzo 2026.
A sollevare forti critiche è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. La consigliera comunale Patrizia Zaffagnini evidenzia come, a oggi, non sia ancora noto il numero degli agenti che verranno effettivamente inviati a Cortina, né quante autovetture e attrezzature della Polizia Locale di Ravenna saranno distaccate per l’operazione.
Un dato, sottolinea Zaffagnini, è però certo: su un organico complessivo di 120 agenti, soltanto 72 risultano attualmente operativi sul territorio, impegnati nelle attività di pattugliamento, sorveglianza e supporto alle altre forze dell’ordine. «In una fase in cui Ravenna sta affrontando una crescente percezione di insicurezza, privarsi anche di un solo agente operativo è una scelta che giudichiamo inaccettabile», afferma la consigliera.
Secondo Fratelli d’Italia, risulta inoltre difficile comprendere la decisione di destinare per oltre due mesi mezzi e personale a un Comune distante centinaia di chilometri, per un evento internazionale che potrebbe contare su collaborazioni con corpi di polizia territorialmente più vicini e dotati di organici più ampi.
Zaffagnini richiama anche un precedente impegno assunto dal Consiglio comunale: nel luglio 2025, infatti, era stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava l’Amministrazione ad assumere personale civile per i servizi di segreteria e back office della Polizia Locale, con l’obiettivo di liberare agenti da destinare alle attività operative. A oggi, tuttavia, non risultano avviati i relativi bandi di assunzione.
«Si ha l’impressione – conclude Zaffagnini – che pur di ottenere visibilità in contesti considerati prestigiosi, si sia disposti a sottrarre risorse fondamentali alla sicurezza dei ravennati, che da tempo chiedono più controlli e una maggiore presenza sul territorio. Meglio le nevi delle Alpi per due mesi e mezzo che pattugliare Ravenna?».

























































