Finché il territorio non sarà messo in sicurezza, l’abbattimento di argini, anche privati, sarà uno strumento di difesa che potrà essere utilizzato. Il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, è categorico nel difendere la propria richiesta di abbattimento dell’argine in via Tebano 46, a causa dell’alta piena del Senio, raggiunta a Natale. Regione e struttura commissariale, tuttavia, sono ancora in ritardo nel definire una norma che regolamenti gli indennizzi per i proprietari terrieri che si vedono i campi allagati. Nel caso di via Tebano 46, la società agricola Profumi di Campo, con l’alluvione del 2023, ha perso 5 mila quintali di frutta, oltre 350 mila euro, sui 22 ettari coltivati a fianco del Senio. Dopo l’alluvione del 2024, quando quel terreno ha svolto la funzione di cassa d’espansione, 11 di quei 22 ettari non sono più produttivi.
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