“Viale della Nazioni è destinato a non avere pace. Dopo l’intervento del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi attraverso il quale ha chiesto e ottenuto di inserire anche le persone con disabilità munite di contrassegno fra coloro che hanno libero accesso al varco con telecamera diretto a Marina di Ravenna nelle giornate di sabato e domenica, pare sorga un’altra questione non certo secondaria.
Ovvero la mancata segnalazione nella cartellonistica posta all’inizio della zona con divieto di accesso. Sotto al segnale di tale divieto, infatti, sono elencati una serie di eccezioni come ad esempio il transito consentito agli autobus, ai servizi di emergenza e delle forze dell’ordine, alle spazzatrici e mezzi per il conferimento dei rifiuti, taxi, biciclette e motocicli, ma manca il cartello specifico che consente agli autoveicoli autorizzati e muniti di regolare permesso riservato ai disabili.
Permesso già registrato presso i competenti uffici del Comune o quelli residenti fuori Ravenna aventi la stessa agevolazione per la mobilità. In mancanza di specifico richiamo cartellonistico appare difficile, infatti, intuire come fra le eccezioni al divieto sia compresa anche la categoria in oggetto.
Al riguardo sorge spontanea una domanda: ma come fa la persona in possesso di contrassegno proveniente da Forlimpopoli o dalla Svizzera all’oscuro del provvedimento ad immaginare che gli è concesso di passare tranquillamente ? Di fatto, si potrebbe verificare una vera e propria palese penalizzazione, soprattutto per le persone non residenti e di conseguenza non informate della possibilità di transitare oltre la telecamera.
Proprio sull’argomento in questione si chiede quanto segue:
1) Se l’Amministrazione comunale non intenda completare la segnalazione dei soggetti aventi diritto all’accesso inserendo anche quello dei mezzi con disabili a bordo;
2) di avere i dati riguardanti gli accessi di auto residenti aventi la citata autorizzazione e di quelli non residenti ma anche in questo caso con il medesimo diritto a valenza europea.
3) si chiede infine di ottenere una risposta scritta preventiva.”























































